DE KLASSIEKER, AJAX-FEYENOORD: UNA RIVALITÀ INIZIATA DA UN GOL FANTASMA

di Marco Scipioni

Dopo la sosta natalizia l’Eredivisie è pronta a tornare in campo e il prossimo 21 gennaio alle ore 14.30 all’Amsterdam Arena è previsto il derby per eccellenza per quanto riguarda il calcio orange, ovvero Ajax-Feyenoord. In particolar modo, il match, sicuramente il più sentito d’Olanda, sarà estremamente importante per le sorti del campionato, infatti, qualora i padroni di casa, a 5 punti di distanza dal Psv capolista, non dovessero fare bottino pieno, vedrebbero ridursi sensibilmente le possibilità di vincere il campionato. Gli ospiti, invece, guidati dall’ex blaugrana, Giovanni van Bronchorst, sono chiamati ad espugnare Amsterdam non solo per rimanere agganciati al treno per qualificarsi alle prossime coppe europee, ma anche per fare lo sgambetto agli storici rivali.

DE KLASSIEKER, IL CLASSICO – La storia che lega Ajax, club di Amsterdam, e Feyenoord, la cui sede è Rotterdam, è molto antica. La forte rivalità risale addirittura all’anno 1921 quando le due formazioni, entrambi in prima divisione, si affrontarono per la prima volta con i Lancieri che vinsero per 3-2. Curiosamente, però, la partita non venne considerata valida e fu rigiocata l’anno seguente a causa delle feroci proteste dei calciatori del Feyenoord, ‘contrariati’ per il gol fantasma assegnato agli avversari. Da quel giorno l’atmosfera si fece sempre più pesante tanto che col tempo assunse i contorni di un lotta tra classi sociali: da un lato la capitale, Amsterdam, la città della cultura e del divertimento, ovvero la città dei benestanti; dall’altro Rotterdam, il centro abitato più produttivo, simbolo della classe operaia.

DERBY DI RELIGIONE–Tuttavia la rivalità comprende anche aspetti religiosi e politici. In tal senso, per quanto riguarda l’Ajax, soprannominata ‘squadra del ghetto’, nel 1976 nacque il tifo organizzato dei Lancieri, chiamato ‘F-Side’. La vicinanza dell’Ajax al mondo ebraico è dovuta principalmente al fatto che i sostenitori, specialmente venditori di stoffe e mercanti di diamanti, si recassero allo stadio in tram attraversando il ghetto. Inoltre il radiocronista dei Lancieri, Han Hollander, era ebreo e fu deportato nei campi di concentramento. Invece, per quanto riguarda il Feyenoord, la SCF Hoolingas, simbolo del tifo organizzato di Rotterdam, si formò poco dopo quella dei rivali e, fin dalla sua formazione, ha mantenuto una propensione per l’estrema destra, dimostrando pubblicamente idee antisemite, in netto contrasto rispetto a quelle nutrite dai sostenitori dell’Ajax.

IL MITO DI JOHAN CRUIJFF –Impossibile, infine, non soffermarsi sulla figura del mito olandese, da poco scomparso, che, con la sua genialità, ha rivoluzionato il mondo del calcio. Il leggendario numero 14 ha indossato entrambe le maglie: dal 1964 al 1973 vestì la casacca dell’Ajax vincendo sei campionati, tre Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa UEFA, appena nata. Nel 1980, dopo esperienze all’estero, tra cui anche al Barcellona, tornò ad Amsterdam prima di approdare a Rotterdam dove, con la maglia del Feyenoord, vinseun altro campionato e la Coppa d’Olanda.

 

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