Genova doriana contro Montella, quando invece Gasp tornerà a Marassi…

di Luca Uccello

Eccolo! Prima i fischi, gli insulti poi ci sarà tempo per gli applausi, forse i rimpianti. Questione di calendario, di incroci computerizzati. Vincenzo Montella arriva a Genova di venerdì notte, fine settembre, fine di un estate che i tifosi blucerchiati pensavano di vivere ancora con lui, nel bene e nel male di una stagione andata peggio di come era comincita con Zenga. Storia diversa quella di Gian Piero Gasperini che farà il suo ritorno nella Genova rossoblù il 2 aprile. Anno nuovo, stesso amore verso un allenatore che al popolo rossoblù ha dato tanto, tutto, ricevendo altrettanto. Il Gasp non ha tradito il Genoa. E’ stato tradito. Montella invece no, o solo in parte. E come per Mihajlovic l’anno prima il tifoso blucerchiato non dimentica, non può farlo ancora. Come ha saputo amarlo da giocatore prima, da allenatore poi, oggi non lo perdona per esserne andato cercando la Nazionale, accettando il Milan. Non lo fa per quella mancanza di rispetto che il tifoso chiede per non perdere la fede, poi la passione. Qualcuno la chiama riconoscienza ma non c’entra niente. Non fa parte del calcio. Si definiscono professionisti, un giorno di qua e l’altro dal nemico. Montella l’ha fatto anche da giocatore. Idolo della Nord, poi della Sud. Gasp non ci riuscirebbe. E’ un uomo,all’antica, sa cosa vuol dire vivere per il Grifone, per una parte della città che dice di non aver cugini. Gasp ha detto di no alla Samp. Montella non è riuscito invece a mantenere fede alle parole, a quel debito morale che aveva con la sua gente. E così per lui ci saranno fischi, striscioni severi, parole che non si possono scrivere. Per Gasp invece no. Quando arriverrà a Genova con la Dea e metterà piede nel suo stadio ci sarà tutta un’altra accoglienza, ci saranno i brividi, magari anche qualche lacrima nascosta. Tornerà l’allenatore che ha combattuto per il Genoa e che lo ha lasciato senza volerlo. Ma c’è ancora tutto un girone d’andata prima di rivederlo al mare. Ora Marassi pensa ad accogliere Montella nel miglior dei modi…

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