Hanno ancora qualcosa da dare? Gli svincolati e le loro motivazioni…

di Enrico Vitolo

Il calciomercato non si riposa mai. Neppure un secondo. Anche se le sessioni ufficiali sono giunte al termine. Di fatto c’è sempre tempo per qualche colpo a sorpresa. Magari con uno svincolato di lusso. Già gli svicolati. Perché per loro ci sarà tempo fino al prossimo 28 febbraio per poter trovare una nuova sistemazione. Una nuova squadra pronta a dargli fiducia. Che in alcuni casi può diventare anche l’opportunità di una vita. Fino a fine mese, dunque, tutti i calciatori che hanno risolto consensualmente il loro legame con una società da giugno 2017 in poi o quelli il cui contratto sia scaduto la scorsa estate potranno sottoscriverne uno nuovo. In Italia le occasioni, poi questo dipende ovviamente dai punti di vista, non mancano. Un primo esempio? Facile. Partiamo dal più recente.

Quel Gabriel Paletta che solo pochi giorni fa ha salutato il Milan e Milanello dopo un lungo tira e molla. Restando in tema di difensori nell’elenco rientrano anche Albertazzi (ex Verona), Mesto (reduce dall’esperienza con il Panathinaikos), Dossena (prima del Piacenza diverse stagioni disputate all’estero) e Santacroce (negli ultimi anni non ha di fatto quasi mai giocato tra Ternana e Juve Stabia). Come dimenticare, poi, Antonio Nocerino o Alessandro Diamanti, ma ovviamente anche Antonio Cassano che continua ad attendere una nuova chance. Guardando, invece, all’estero i primi nomi che balzano agli occhi sono quelli dell’ex milanista Flamini e di due ex romanisti come Vainqueur e Vucinic. A fargli compagnia, tra gli altri, Samir Nasri, Alex Song, Siqueira e Toulalan. Ed allora prepariamoci ad un nuovo mese di colpi di scena.

 

 

 

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