I due presidenti di Genova si battono, con un pensiero rivolto all’Europa…

di Luca Uccello

Primi in classifica (certo non da soli) con la voglia di rimanerci, Gufi nazionali permettendo. Non sarà semplice nè per la sorprendente Sampdoria (nella foto l’avvocato Romei, consulente legale blucerchiato) di Marco Giampaolo e nemmeno per il Genoa di Juric, fotocopia di quello di Gasperini (nessuno si arrabbi). Il calendario si fa serio, in salita, Roma e Fiorentina sulla strada di due Genovesi in cerca di conferma e fortuna. Per oggi più la prima che la seconda. Qui non si parla di scudetto, mai nessuno ci ha pensato prima e lo farà dopo: ‘maniman’ ci vengono le vertigini e magari sbattiamo la testa. Per questo, una volta uniti (non nei colori, non esageriamo) chiediamo gentilmente di lasciarci stare, nel nostro mare, nei nostri pensieri e qualche problema: evitate di parlarci nell’orecchio, è fastidioso. Se non è un rigore che fa un giocatore nemmeno 180 minuti fanno una squadra vincente, soprattutto in un campionato come il nostro. Di certo c’è un pensiero all’Europa, quella conquistata e poi regalata alla Samp da Preziosi. Quella che la stessa Samp ha perso malamente troppo in fretta con quel simpaticone di Zenga. È quello semmai l’unico, possibile sogno che ci sentiamo di fare ad occhi aperti, guardando domenica dopo domenica la classifica. Ma per favore, non parlate troppo di noi, non fateci fare la figuraccia di una meteora e non fate nemmeno certi paragoni con anni storici. Abbiamo un passato importante (senza distinzioni di colori) per confrontarlo ad oggi. Abbiamo due presidenti che si battono a modo loro per tornare grandi, farsi spazio tra le grandi, tra colleghi che si credono più grandi di loro. Questione di milioni, a volte anche di punti e fino a domenica sera siamo più grandi di altri…

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