Napoli conosceva solo il gioco, ma adesso ha scoperto anche il carattere

di Enrico Vitolo

Uno è un cantante, l’altro è un allenatore. In pratica due mondi differenti, soprattutto due generazioni differenti. Ma la voglia di voler “Andare a comandare” è praticamente identica per Fabio Rovazzi e Maurizio Sarri. Probabilmente non diventerà il nuovo inno del Napoli, ma ciò che è certo è che i partenopei non hanno nessuna intenzione di mollare il primo posto in classifica. A colpi di rimonte, in alcuni casi potremmo dire anche a colpi di var, la squadra di Sarri continua a conservare gelosamente il punticino di vantaggio sulla Juventus. Lo fa non più giocando solo bene, ma lo fa anche con grande carattere. Quello che ha permesso al Napoli di conquistare ben 18 punti da situazione di svantaggio, in pratica una macchina quasi perfetta se si considera che sono state 7 le partite in cui è stata necessaria una rimonta.

Domenica pomeriggio contro il Bologna l’ennesima dimostrazione di forza. Come nessun’altro in serie A. Ma come detto non è più una sorpresa. Tutto, infatti, è cominciato a fine agosto scorso quando Cristante fece tremare il San Paolo per quasi sessanta minuti di gioco. Poi, però, spazio alla rimonta. Veemente. A suon di gol. Proprio come accaduto contro la Lazio, la Spal, il Genoa e la Sampdoria. Unica nota stonata la sconfitta contro la Juventus. Già proprio lei. Sempre lei. La rivale numero uno, non solo oggi ma da sempre. Questa volta, però, a quanto pare il Napoli non vuole smettere per nessuna ragione al mondo di comandare.

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