Roma: la crisi è annunciata – Tra mercato, equivoci tattici e futuro: stagione compromessa?

di Angelica Cardoni

L’ultima sconfitta in casa contro la Sampdoria è stata la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non ci sono più alibi, questa Roma è in crisi. Sembra paradossale se si riavvolge il nastro a qualche mese fa, quando la nuova squadra targata Di Francesco stupiva e raccoglieva consensi. Oggi, invece, non le riesce più nulla. Forse un calo era prevedibile. Un passo falso nell’arco di una stagione è ammesso, può capitare anche alle “big”. Però la vera forza è riuscire a rialzarsi subito, a scrollarsi di dosso le difficoltà e a ripartire. Una dimensione che manca ancora a questa Roma, reduce ormai da troppi risultati negativi. In questi casi, non è semplice analizzare le colpe. “Siamo partiti malissimo, nei primi 25 minuti non siamo mai stati in partita. Per fortuna è stato bravo Alisson, poi una volta invertiti gli esterni abbiamo fatto meglio” – ha dichiarato Di Francesco dopo la partita. “Nel secondo tempo non abbiamo concesso praticamente nulla alla Sampdoria se non l’occasione del gol: abbiamo creato tante situazioni favorevoli, ma non siamo riusciti a sfruttarle. Facciamo fatica a fare gol e questo ci condiziona”.

Tra i problemi in attacco e gli equivoci tattici degli ultimi tempi, una cosa è certa: la Roma ha sciupato la possibilità di riavvicinarsi a Lazio e Inter, reduci dal ko contro il Milan e dal pareggio con la Spal. E poi, negli ultimi quaranta giorni, ha totalmente compromesso la stagione: sono sei le partite consecutive senza vittoria in campionato. Per di più, il copione della gara disputata contro la Samp non fa ben sperare. E’ una Roma confusionaria, imprecisa e disattenta quella che nelle ultime due partite contro la Samp è riuscita a portare a casa soltanto un punto. Ma non è tutto. Anche l’eliminazione in Coppa Italia ha un suo peso, come le voci di mercato che pongono la Roma al centro di più trattative. Dzeko è vicinissimo al Chelsea, ma in rosa non c’è un sostituto alla sua altezza. Schick si è fermato ancora per un problema muscolare (resterà fuori circa 15 giorni) e potrebbe essere una valida alternativa, ma soltanto in prospettiva. Insomma, sono tanti i tasselli da rimettere in ordine. Per il presente e per il futuro: Verona, Benevento e Udinese sono i prossimi tre ostacoli per i giallorossi. Senza dimenticare l’appuntamento con la Champions, a febbraio, contro lo Shakhtar agli ottavi.

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