Dominio Milan, episodi Samp

di Valentino Cesarini – 

Il Milan esulta e guarda avanti, nonostante la solita polemica arbitrale

 

Sofferenza e cuore, ma alla fine il Milan porta a casa tre punti importanti e continua la sua striscia positiva. La squadra di Rino Gattuso batte 1 a 0 la Sampdoria grazie alla quarta rete in campionato di Jack Bonaventura al 13’ e raggiunge in classifica proprio la Doria a quota 41 punti. Una precisazione: finisse oggi il campionato il sesto posto sarebbe della squadra ligure, perché come recita il regolamento, in caso di arrivo a pari punti si guarda la differenza reti negli scontri diretti. Il Milan a Genova perse 2 a 0, fu una gara bruttissima per gli uomini di Montella che non tirarono mai nello specchio della porta. Ma torniamo al presente e alla gara di San Siro. La rete di Bonaventura è la 4600° realizzata dal Milan dal primo campionato di A a girone unico ad oggi. Un goal pesantissimo, perché consente ai rossoneri di ottenere il decimo risultato utile consecutivo e di sognare quella rimonta, che sembrava utopia due mesi fa. Certo, il quarto posto è sempre distante e praticamente quasi impossibile da raggiungere, ma Gattuso si sta meritando sul campo, con gioco e risultati, la conferma anche per la prossima stagione. Certo, Ringhio deve continuare a lavorare perché il Milan ha ancora tante cose da migliorare, specialmente quella di chiudere le partite, perché soffrire fino all’ultimo secondo non può andare sempre bene, come ieri sera, quando Caprari da due passi si è divorato la palla del pareggio. Ma è stato emblematico il tecnico rossonero quando a dieci minuti dal termine, con la Sampdoria che stava provando ad alzare il baricentro ha chiesto l’aiuto della Curva Sud come quando giocava.

Magari il pari sarebbe stato troppo per quello che si è visto, perché Donnarumma non è stato chiamato in causa quasi mai, mentre Viviano ha dovuto sudare di più ed è stato fortunato quando al 54’ Calhanoglu ha colpito la traversa. Lo stesso Viviano è stato protagonista in positivo, mentre Ricardo Rodriguez in negativo al minuto numero 7’, quando Doveri ha assegnato un calcio di rigore ai rossoneri. Dal dischetto si è presentato lo svizzero, che però ha calciato male e debolmente e Viviano ha respinto il terzo rigore stagionale, dopo aver ipnotizzato Politano e Florenzi. Per Ricardo Rodriguez è il terzo errore dal dischetto in 22 penalty. L’ultimo rigore sbagliato dallo svizzero risaliva al 14 ottobre 2014 quando con la maglia della Nazionale si fece ipnotizzare da Simoncini.

Chiudiamo con l’episodio che ha scatenato la polemica dei giocatori della Sampdoria. A sette minuti dall’intervallo, Calabria tocca la palla con la mano per anticipare Zapata. Il tocco è netto, ma non si ha la certezza se sia dentro o fuori dall’area. Se l’arbitro avesse fischiato il penalty nessuno si sarebbe scandalizzato, perché era veramente questione di centimetri, forse millimetri. Ed è l’unica pecca di Calabria, che giornata dopo giornata, sta diventando sempre più importante nella squadra di Gattuso.

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