Il derby per la panchina del Catania: si gioca sulla pelle della squadra?

di Serena Calandra –

Lo Monaco chiama: chi sarà a rispondere? Insomma sono ore bollenti quelle che si stanno vivendo in casa Catania, e lo saranno anche dopo la scelta effettiva del successore del celebre tecnico sacrificato sul’altare degli ultimi risultati. Dopo la sconfitta di Monopoli, che ha visto gli etnei cadere con il risultato di 5-0, la dirigenza rossazzurra ha infatti deciso  di intervenire sulla figura dell’allenatore Cristiano Lucarelli. L’Ad,  Pietro Lo Monaco, determinato a riprendere le redini del carro prima che sia troppo tardi,  senza troppi giri di parole, è giunto alla conclusione che ha visto l’esonero del tecnico livornese. Gli etnei che attualmente occupano la seconda posizione della classifica, adesso, rischiano seriamente di perdere le tracce del Lecce. I pugliesi infatti nonostante il pareggio a reti inviolate contro l’altra siciliana, la Sicula Leonzio, prendono le distanze portandosi a + 7. Una lunghezza impensabile al 31 dicembre quando i rossazzurri si trovavano ad un solo punto di distacco dai giallorossi. La situazione adesso si complica, non solo perché urge necessariamente un allenatore capace di interpretare nell’immediato il modulo e le caratteristiche dei giocatori, incidendo positivamente sullo stato d’animo degli stessi, ma anche perché dall’altro lato c’è un avversario che non accenna a rallentare: la squadra di mister Liverani ha incassato infatti ad oggi una sola sconfitta proprio contro i siciliani. Trovare una via d’uscita può essere davvero difficile per gli etnei che proprio domenica dovranno stare a guardare, costretti al riposo. Il futuro intanto porta diverse soluzioni. Diversi i nomi accostati alla panchina siciliana: tra i più accreditati Vincenzo Torrente, Pasquale Padalino  e Mimmo Toscano. In pole position sembra esserci proprio il primo della lista, già accostato al Catania negli anni addietro. Il tecnico ha già un’esperienza valida, confermata dai suoi precedenti alla Salernitana e al Vicenza. Il secondo possibile , esonerato dalla dirigenza leccese il 24 aprile 2017  per aver fallito l’obiettivo promozione, sembra poter avere tutte le carte in regole per risollevare la situazione poiché nonostante alcuni episodi disciplinari di cui è stato protagonista,sia a Matera che a Lecce ha confermato  risultati di spessore. Meno vicino ma comunque sulla rubrica del direttore sportivo Christian Argurio, resta  Domenico Toscano autore di due promozioni importanti, quella del 2012 con la Ternana e del 2015 con il Novara. Tra i candidati degli ultimi giorni anche Roberto Stellone e Massimo Drago. Insomma una scelta ardua quella da prendere, chiunque possa giungere dovrà senza dubbio mettersi in gioco e puntare ad un solo risultato possibile: la vittoria. La corsa del Catania si fa sempre più ripida ma si sa è quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare…

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