Europa League:  Atalanta, Lazio e Napoli – Perchè si e perchè no

di Marco Scipioni –

Dopo le due serate di Champions in cui il bottino di Juventus e Roma poteva certamente essere migliore, sebbene i due risultati lascino tutto aperto, questa sera toccherà a quattro italiane provare a strappare il pass per gli ottavi di finale di Europa League. Se la partita di stasera dovrebbe essere una semplice formalità per il Milan di Gattuso che a Razgrad, in Bulgaria, ha vinto, senza alcun problema, per 3-0, il discorso, invece, cambia per le altre tre italiane. La Lazio, infatti, è probabilmente, tra le tre quella con più chance di qualificazione, infatti, ospiterà allo Stadio Olimpico la Steaua Bucarest che nella gara di andata si è imposta per 1-0. Appare più complicata, ma non impossibile, la qualificazione dell’Atalanta che arriva dalla sconfitta per 3-2 in terra tedesca contro il Borussia Dortmund: servirà vincere con un gol di scarto o vincere con lo stesso risultato dell’andata per portare la sfida ai supplementari. La partita, infine più compromessa appare quella del Napoli, sconfitto al San Paolo dal Lipsia per 3-1: gli uomini di Sarri dovranno segnare tre gol senza subirne oppure, in alternativa segnare una rete in più ad ogni gol incassato.

PERCHÉ SI – Perché l’Italia potrebbe poter portare quattro squadra nel prossimo turno di Europa League? Il risultato dell’andata appare ribaltabile facilmente dalla Lazio che nella gara di andata era in piena crisi, infatti, arrivava alla trasferta in terra rumena da tre sconfitte e un pareggio nei quattro match precedenti. Tuttavia, dopo la vittoria contro il Verona, la squadra di Inzaghi potrebbe aver ripreso la giusta fiducia e l’avversario è ampiamente alla portata della squadra biancoceleste. Missione più complicata ma non impossibile per l’Atalanta di Gasperini che nella gara di andata, dopo il vantaggio iniziale dei tedeschi, era riuscita a ribaltare il risultato a proprio favore, salvo poi crollare nel finale. Questa sera i bergamaschi potrebbe passare il turno, infatti, anche in Germania hanno dimostrato di potersi giocare tranquillamente la sfida ad armi pari e sicuramente la spinta del pubblico potrebbe fare la differenza. Servirà, invece, un impresa al Napoli di Sarri che, però, potrebbe qualificarsi se il tecnico azzurro riuscirà a trasferire ai suoi calciatori la stessa motivazione presente nei propri ragazzi in occasione delle gare di campionato. La voglia di rivalsa e l’orgoglio potrebbero essere delle chiavi importanti per tentare di eliminare gli avversari e mettere a tacere quanti hanno pensato ad un Napoli remissivo in Europa per salvaguardare il primato in Italia.

PERCHÉ NO Se, da un lato, ci sono motivi per essere ottimisti, dall’altro alcuni aspetti potrebbero fare la differenza, in negativo. La Lazio, infatti, nonostante sia più forte degli avversari della Steaua Bucarest, appare sì in via di guarigione, ma ancora convalescente, infatti, la buona prova contro il Verona di Pecchia non può far dimenticare le quattro sconfitte e il pareggio nelle cinque partite precedenti. Un eventuale episodio sfavorevole potrebbe far nuovamente vacillare i miglioramenti e la crescita visti nell’ultimo match di Serie A. Discorso differente per l’Atalanta di Gasperini che può scendere in campo senza troppe pressioni visto che i pronostici sono, fin dall’inizio, sulle spalle dei tedeschi: tuttavia la poca esperienza europea della formazione bergamasca potrebbe fare la differenza soprattutto perché il Borussia Dortmund, negli ultimi anni, ha mantenuto una dimensione europea che può spaventare diverse squadre, anche più quotate della bella Atalanta di Gasperini. Infine, il Napoli potrebbe riuscire a non ribaltare la partita confermando i limiti evidenziati dal suo allenatore Maurizio Sarri, ovvero la difficoltà di mantenere la competitività su più fronti. Non è più un mistero, infatti, che la squadra azzurra sia concentrata in primis sul campionato e l’aspetto mentale potrebbe avere la meglio su quello tecnico, frenando la squadra partenopea, anche stasera, come all’andata.

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