Suso e il Milan: il bello deve ancora venire?

di Enrico Vitolo –

Non avrà una lampada su cui poter fare affidamento e neppure un tappeto sul quale poter volare, ma per le magie potete in ogni caso domandare a Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre. Per tutti Suso. Basta un piede, il sinistro per l’esattezza, per esaudire i sogni. Di Gattuso e dei suoi tifosi. E per fortuna non sono soltanto tre. Sono decisamente molti di più. Tanti di più. Di fatto aumentano di stagione in stagione. Quest’anno, dopo venticinque giornate, lo spagnolo ha messo insieme già 6 gol e 6 assist nel campionato italiano, che diventano 8 e 10 se si considerano i numeri di tutte le competizioni. Tanta roba. Altro che lampada di Aladino. Ci pensa Suso. Intanto aspettando i prossimi tre mesi e mezzo il numero otto rossonero ha già migliorato, o quasi, le sue precedenti statistiche. L’anno scorso furono 7 i gol e 9 gli assist in serie A, 7 e 11 contando invece anche la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia. A 6 e 2, invece, si fermò nell’anno vissuto con il Genoa. Mesi nei quali i tifosi del Milan iniziarono a comprendere che forse, qualche tempo più tardi, avrebbe potuto finalmente realizzare qualche sogno. E così è stato. La conferma non arriva solo dai dati finali, quelli in pratica legati alla produzione più concreta, ma anche da tanti altri. Suso, infatti, è il primo per cross effettuati all’interno dell’organico rossonero. Ad oggi sono ben 99 quelli tentati, inutile dire che addirittura 91 di questi sono stati realizzati dalla zona destra del campo. Ma è anche il secondo per tentativi di 1 vs 1, in questo caso sono 47 con tanto di 23 conclusi con il diretto avversario superato (il migliore in assoluto del Milan è Kessie). Tutto incredibilmente affascinante, ma forse il bello deve ancora venire. Il Milan ed i suoi tifosi non vogliono smettere di continuare a sognare.  

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