La condanna del Milan: non poter mollare mai

di Valentino Cesarini –

Se Roma-Milan si giocasse il 25 febbraio di ogni anno, i rossoneri vincerebbero sempre. Perché? Perché per la terza volta che le due squadre si incontrano nella capitale il 25 febbraio, il Milan esce con il bottino pieno. La prima volta avvenne nel 1962, quando fu una clamorosa autorete di Losi a regalare il successo ai rossoneri. La seconda volta è più recente. E’ l’anno dei mondiali italiani e i giallorossi escono con le ossa rotte: 0-4 con autorete di Tempistilli, goal di Massaro e doppietta di Van Basten.

All’Olimpico ieri è finita con il meritato successo dei ragazzi di Gattuso che hanno espugnato la capitale per 2 a 0 grazie alle reti tutte italiane di Cutrone e Calabria. Un Milan che ha vinto con merito, al termine di una gara dove la Roma ha fatto poco, troppo poco, per cercare di impensierire Donnarumma e  sistemare la situazione, che inizia a farsi pesante anche dopo il KO in Champions. Per Di Francesco prova d’appello nel ritorno degli ottavi a metà marzo: non può più sbagliare se non vuole compromettere la sua avventura in giallorosso.

Ma torniamo alla gara di ieri sera. Dopo un primo tempo avaro di emozioni e senza sussulti, ad inizio ripresa il Milan si è portato in vantaggio grazie a Patrick Cutrone che ha anticipato Manolas su assist di Suso e ha trafitto l’incolpevole Alisson. La Roma ha accusato il colpo, ha fatto fatica a costruire azioni e al 73’ Kalinic ha servito un pallone d’oro a Calabria che con un delizioso tocco sotto ha trafitto l’estremo difensore brasiliano. Primo centro in maglia rossonera per il terzino in 42 gare giocate con la prima squadra. L’ultimo goal, ma Calabria indossava la maglia della Primavera, risaliva al 2 maggio 2015 quando segnò al Perugia. Pochi giorni dopo (30 maggio), Filippo Inzaghi lo fece esordire nella massima serie in occasione di Atalanta-Milan, quando a sette minuti dal termine prese il posto di Mattia De Sciglio.

Milan che non vinceva in casa dalla Roma dal lontano 29 ottobre 2011: in quella occasione la squadra di Allegri vinse per 3 a 2. Poi sono arrivati 3 KO e 2 pari. La squadra di Gattuso, che deve continuare a lavorare e non può fermarsi, rimane al settimo posto in classifica con 44 punti, a sette punti da quella zona Champions, che rimane sempre un sogno, visto le squadre che procedono i rossoneri.

Il tour de force dei rossoneri è iniziato nel migliore dei modi. Ma guai a mollare, perché mercoledì c’è il ritorno della semifinale di Coppa Italia, ma soprattutto gli occhi sono puntati già a domenica sera, quando a San Siro andrà in scena il derby di ritorno. Il bilancio stagionale è in parità: vittoria dell’Inter in campionato, successo dei rossoneri in Coppa Italia. L’obiettivo rimane quello di chiudere la stagione nel migliore dei modi, cercando di arrivare il più lontano possibile nelle competizioni dove i rossoneri sono impegnati. E il sorteggio di Europa League non è stato benevole con il Milan che ha pescato una delle squadre più temibili: l’Arsenal di Arsene Wenger. Ma il pallone è rotondo e può succedere di tutto…

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