Meno male che Burian c’è: evitate le polemiche tra Napoli, Juve, Atalanta e Gasp

di Emanuele Landi –

Giocare o non giocare, questo è stato il dubbio sorto allo Juventus Stadium nell’immediato pre partita della sfida prevista ieri alle 18 tra Juventus ed Atalanta. Se all’arrivo delle squadre sembravano non esserci dubbi sul regolare svolgimento della gara, valida per la giornata n.26 del campionato, all’ingresso in campo per il “riscaldamento” il sospetto che la partita potesse essere rinviata si è tramutato in certezza alle ore 18 per l’intensificarsi della neve che ha reso il terreno di gioco impraticabile. Tutto normale direte voi: partita rinviata per avverse condizioni metereologiche, con buona pace dei tifosi allo stadio, che hanno preso solo tanto freddo, e degli sportivi che dovranno attendere con ogni probabilità il 13 o il 14 marzo per sapere l’esito del match. E invece, no: le polemiche sono arrivate comunque da parte dei tifosi del Napoli, ma non perché il risultato “congelato” permetterà ai bianconeri di arrivare con meno infortunati al giorno previsto per il recupero, o perché una sfida con queste condizioni poteva sfavorire i bianconeri. Le polemiche in questo caso non riguardano la Juve, bensì l’Atalanta, destinatario mister Gasperini reo di aver schierato una formazione zeppa di riserve, con soli due titolari e con tre giocatori al debutto.

“Gasperini voleva falsare il campionato”, “Contro di noi hanno giocato con la formazione migliore”: in effetti, la decisione del tecnico ex Genoa è stata quantomeno curiosa, considerato che nella gara di campionato a Bergamo di ritorno dalla pausa invernale, o nella gara valida per i quarti di Coppa Italia al San Paolo l’undici della Dea era quello titolare (Berisha; Toloi (dal 78′ Orsolini), Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola (dal 61′ Gosens); Ilicic (dal 74′ Haas), Gomez; Cornelius.). Mentre questa la formazione che sarebbe dovuta scendere in campo, ieri allo Stadium: (Gollini; Toloi, Mancini, Palomino; Castagne, de Roon, Melegoni, Gosens; Haas; Rizzo, Cornelius.), con Haas, che finora ha collezionato 117 minuti sempre da subentrato e conMelegoni e Rizzo all’esordio assoluto dal primo minuto. Dispiace che questi giovani non abbiano potuto prendere parte alla partita  e sappiamo che Gasperini non ha paura nel lanciare i giovani, ma farlo nella sfida contro la Juve ha comunque fatto pensar male i tifosi azzurri.

Di certo, i partenopei non hanno tutti i torti, nel rivendicare che l’Atalanta avesse il dovere di schierare la formazione migliore come riporta l’articolo 48 comma 3 delle norme organizzative interne della Figc prevede che “in tutte le gare dell’attività ufficiale è fatto obbligo alle società di schierare in campo le proprie squadre nella migliore formazione consentita dalla loro situazione tecnica”. La buona fede di Gasperini, però, avrebbe potuto controbattere che le energie spese nella doppia sfida con il Borussia Dortmund erano davvero tante e che la gara da dentro o fuori era quella di mercoledì, sempre allo Stadium dove bisognerà rimontare lo 0-1 subito all’Atleti Azzurri d’Italia. Per fortuna la neve, portata da Burian, ha sotterrato le polemiche, sperando che questo bel campionato rimanga equilibrato fino alla fine, per merito delle due compagini e non di demeriti altrui. Juventus-Atalanta, quando verrà recuperata, potrà essere giocata con il massimo dell’impegno da parte di entrambe, con l’obiettivo Scudetto e Europa League sempre ben in mente, e non come se fosse un’amichevole prima di una sfida importante.

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