Dallo Shakhtar al Milan, Roma congelata: e Totti che dice?!

di Angelica Cardoni –

Neve sui campi da gioco, ma non solo. Il freddo polare che c’è a Trigoria supera alla grande il rettangolo verde. Colpa di qualcosa che si è inceppato, di un meccanismo che non funziona più come dovrebbe. E’ crisi Roma, inutile girarci intorno. Le tre vittorie contro Verona, Benevento e Udinese avevano rialzato l’asticella, ma subito dopo i giallorossi sono scivolati di nuovo. Prima lo Shakhtar e poi il Milan hanno dato il colpo di grazia a una squadra già acciaccata. E il problema più grande riguarda il futuro, in un momento della stagione che non ammette passi falsi. Nel prossimo turno di campionato, Di Francesco affronterà il Napoli: ci sono pochi giorni per resettare tutto. Eppure, un cambiamento dovrà pur esserci, anche perché i tifosi non ne possono più. In tanti si sono rivolti a Francesco Totti: l’uomo simbolo che – da anni – è visto come il salvatore della patria. Ma avrà un potere decisionale effettivo nell’organigramma giallorosso

Blackout a Trigoria – Prima uno dei problemi principali era la difficile intesa tra Schick e Dzeko in attacco. O meglio, Di Francesco avrebbe dovuto trovare una soluzione tattica adatta a coniugare le caratteristiche di entrambi. Poi, si sono aggiunte tante altre difficoltà. La condizione della squadra è di basso livello, sia dal punto di vista fisico che del gioco. Poche idee, poca grinta, poca concentrazione. Ma non solo. Questa è una crisi che ha più volti. E uno dei responsabili è sicuramente il presidente James Pallotta, infuriato dopo il ko con il Milan. E poi Monchi: giusto pensare ai conti, ma sul tavolo delle trattative bisognava agire con più attenzione. Kolarov non ha più le energie di inizio stagione, del resto chi può sostituirlo? Karsdorp, quanti problemi! E Gonalons? Di certo non è il De Rossi bis. Adesso, il compito di Di Francesco è il più difficile. Ci si domanda: “Starà perdendo la sua Roma?”. Arrivato tra mille perplessità, è diventato eroe e ora è di nuovo considerato “poco adatto”. In questo vortice di emozioni deve ritrovare un equilibrio e la strada. Quella giusta.

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