Dortmund e Siviglia a occhi sgranati: ma quello è l’Immobile che era qui da noi?!

di Enrico Vitolo –

Mentre a Dortmund e Siviglia, probabilmente, si staranno mangiando le mani per l’occasione persa, a Roma sponda la Lazio le mani le stanno invece sfregando ed anche con gusto per l’occasione colta al volo. E pensare che in tutto questo sono dei piedi a fare la differenza, quelli di Ciro Immobile. Specie il destro, con il quale ha segnato 16 dei 23 gol messi a segno fino a questo momento in serie A (5 di testa e 2 di sinistro). 23 proprio come le partite fin qui disputate dall’attaccante partenopeo. Una media strepitosa, facile da intuire. Che conteggiata, però, con esattezza in base al tempo fin qui giocato vuol dire una rete ogni 85’ minuti e soprattutto 32 punti “regalati” alla Lazio in classifica. Da paura. La stessa che in pratica hanno ormai tutte le difese italiane quando se lo ritrovano di fronte.

Non solo tanti gol ma anche tante occasioni create fin qui. Con 83 tentativi, di cui il 50% effettuati all’interno dello specchio della porta, Immobile è il quarto di tutta la serie A, meglio di lui solamente Dzeko con 108, Insigne con 103 e Mertens con 87. Casi rari quindi. Ma non solo Italia. Perché in Europa nessuno, o quasi, sta avendo la stessa produzione offensiva del bomber biancoceleste. Un esempio? Facile e scontato: Lionel Messi. Per la pulce argentina sono 22 i gol realizzati in 25 partite di campionato, con tanto di 13 assist e 35 punti conquistato in solitaria. Standard che stanno accumunando anche Jonas del Benfica (27 gol in 24 incontri, 6 assist e 33 punti), Neymar del Psg (20 in 19, con 13 assist e 33 punti) e Salah del Liverpool (23 in 27, 9 assist e 32 punti). Poi stop. Neppure Kane e Cristiano Ronaldo stanno tenendo il passo di Immobile, ed intanto la Lazio continua a volare.

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