Samp a bocca aperta: Duvan, ma che cosa hai fatto?!

di Luca Uccello –

Un po’ George Weah, molto Andrij Shevchenko. Scusate la ripetizione (vedi twitter), perdonate il paragone illustre con due mostri sacri del calcio rossonero prima, italiano poi. Ma Duvan Zapata l’ha fatta grossa, ha fatto qualcosa di simile: un golasso come direbbe Altafini, uno di quelli da album Panini se Piola ci permette. Una rete che vedremo e rivedremo senza stancarci mai, una di quelle che meriterebbero di non essere dimenticate tanto facilmente anche al di là dell’Appenino. E poco importa se il tiro voleva essere un cross. Così è successo anche a Sheva, mica uno passato per caso da San Siro. Tiro all’incrocio, anzi cross sbagliato contro la Juventus e uno stadio che viene giù, impazzisce di gioia. L’effetto del Ferraris non è stato poi tanto diverso. Incredulità, stupore, urla di gioia, lacrime di felicità, braccia al cielo, salti nel vuoto per un goal che ha fatto alzare anche me dalla sedia. E non succede spesso, questo è garantito. Il nostro campionato sa regalare anche bel gioco e da qualche tempo reti spettacolari. Quella di Zapata è seconda solo a quella di Mertens, che poi ha copiato Maradona, come Duvan ha copiato George per per un coast to coast da sogno, tutto americano, che sembrava ormai solo un lontano ricordo, di quelli conservati in cantina, rigorosamente su VHS.

Ma il mal di pancia quando si parla di Europa ormai è sempre dietro l’angolo. Ormai bisognerebbe averci fatto l’abitudine e invece no, ci si ricasca ancora. Vinci contro l’Udinese, resti sesto, resti davanti al Milan (un goal a volte fa la differenza miei cari amici) ma per il nostro mondo di parole e frutta candita esiste solamente Gattuso, la sua impresa in salsa rossonera. Peccato che oggi quel Diavolaccio di squadra sarebbe di fatto ancora dietro alla ‘nostra’ piccola Samp, a quella banda di ciclisti che dall’ottava tappa del giro d’Italia in avanti, è fissa in quella sacrosanta posizione che vale fin qui un posticino sull’autobus che ci porterà dritti a Nyon, teatro dei sorteggi, poi chissà dove potremmo essere smistati. Ciclisti o no, la Samp è lì, al posto di tanti altri. E’ quello che interessa, quello che oggi fa godere i blucerchiati. Certo il Milan fa paura, spaventa Giampaolo come è giusto che sia ma il calendario può dare una mano alla Samp come ce l’ha data la Dea bendata della fortuna con l’Udinese. Senza di quella a volte non si può vincere, portare a casa il Jackpot milionario. Ma Giampaolo non azzarda e allora tocca a tutto l’ambiente provarci: A Tutta Samp!!!

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *