Settimana Icardi: prima Wanda poi il derby

di Dario Claudio Bonomini –

Io sto con Wanda. Come il gelido Burian, che proveniente dalle steppe sarmatiche sferza da est la nostra penisola, così gli squallidi pettegolezzi riguardanti presunte cornificazioni in casa interista soffiano da giorni sulle redazioni sportive delle varie emittenti locali. Mentre il primo può lasciarci al massimo infreddoliti, i secondi invece ci causano malessere per un andazzo, per la verità non solo italiano, che da noi trova però un seguito e un apprezzamento, culturalmente atavici. Ci auguriamo quindi che si plachino al più presto, non solamente perché si tratta di attori del beneamato palcoscenico interista ma soprattutto perché si sta danneggiando una famiglia, una madre, un marito legittimo e i loro 5 figli.

Lo si fa nel modo più volgare (basterebbe ascoltare le registrazioni che ormai tutta Italia conosce) e subdolo: con una catena di Sant’Antonio (non me ne voglia il santo) di messaggi vocali e passa parola. Pare evidente l’intento di colpire il già di per se fragile ambiente interista, e ci sta pure che siano proprio degli pseudo tifosi nerazzurri, magari non proprio innamorati del loro capitano, che ad arte diffondono queste boccaccesche storielle.

La Società, se fosse presente, dovrebbe tutelare ufficialmente almeno i personaggi di questa vicenda che fanno parte del proprio organico, ma sappiamo come, in questo momento, sia il solo Spalletti a spendere parole a difesa dei propri giocatori. Ci penseranno quindi, legittimamente, i legali delle parti in causa. Tutte le persone di buon senso ritengono che le trasmissioni che quotidianamente disquisiscono di calcio debbano parlare solo di calcio, delle capacità tecniche dei vari interpreti o delle abilità tattiche dei vari allenatori, lasciando magari anche spazio, inevitabilmente e in base ai risultati sul campo, agli sfottò tipici del tifo che ci divide secondo colori e città di appartenenza.

Le vicende ben note che avevano contribuito alla formazione della coppia Icardi-Nara, sono state sempre abbondantemente trattate, a volte facendo anche da sponda alle continue esternazioni di Maradona, il quale sarà anche stato il più grande calciatore mai esistito ma è davvero il meno indicato per fare ad altri una qualsivoglia morale. Si sarebbe dovuto, più che altro, dissertare delle capacità o incapacità calcistiche di Mauro piuttosto che dei suoi tatuaggi, giubbotti o pettinature, così come le foto più o meno piccanti della sua esuberante consorte Wanda avrebbero meritato altri palcoscenici televisivi e comprimari più adatti.

In ogni caso, una volta che l’impegno del giocatore sul campo non ne veniva mai condizionato in negativo, considerati esclusivamente come attinenti alla loro sfera personale. E’ pertanto un po’ farisaico che adesso, tutti coloro che non perdevano occasione, sghignazzando, di spernacchiare l’Inter per le vicende mediatico coniugali della coppia argentina si atteggino a scandalizzati censori di queste vergognose fake news, che ricordiamoci possiedono un magico potere: quello di arricchirsi, diffondendosi,  di particolari sempre più dettagliati e fantasiosi, come una metastasi del fasullo.

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