Dopo la full immersion romana, ecco il derby della Madunina

di Giancarlo Fusco –

Dai derby “romani” a quello di Milano, il derby della Madonnina, quella indicata da molti come la partita dell’anno. Ne hanno fatta di strada i rossoneri che in questi ultimi mesi si stanno togliendo più di un sassolino dalle scarpe. La squadra c’è, è compatta ed esprime un buon gioco. Bisogna riconoscerlo, Rino Gattuso sta facendo un ottimo lavoro e anche se non è il tempo e il luogo adatto per dare un’occhiatal futuro, è giusto godersi il momento, pur continuando a lavorare a testa bassa e con grande umiltà.

Senza stare troppo a tergiversare, il Milan è nel pieno di un tour de Force degno del miglior “Mission Impossible”. La cosa che, però, sta sorprendendo tutti gli addetti ai lavori è legata ai risultati. Alzi la mano chi era convinto sin da prima della partita contro la Sampdoria che i rossoneri avrebbero avuto la meglio sia contro la Roma che contro la Lazio (entrambe in trasferta aggiungo io). Beh, credo che in pochi se non addirittura nessuno ci avrebbe creduto. Eppure oggi siamo qui a parlare delle due belle vittorie del Milan, in campionato contro i giallorossi e in Tim Cup contro la favorita Lazio – team tra i migliori in Italia. Gattuso e i suoi uomini sono riusciti nell’impresa di irretire la squadra allenata da Simone Inzaghi, rischiando di conquistare l’accesso in finale ancor prima dei rigori – il tiro di Kalinic sul finire dei tempi supplementari, reclama ancora vendetta.

Per dirla con una battuta, i rossoneri hanno accontentato le due tifoserie delle squadre capitoline vincendo quello che potremmo definire alla larga un derby nel derby. Così facendo, infatti, né giallorossi né tantomeno biancocelesti possono essere troppo scontenti (battuta chiaramente ironica, ndr). Ora, però, bando alle ciance perché domenica 4 marzo arriva l’Inter ferita e, sicuramente più fresca, di Luciano Spalletti. La partita di per sé non è mai stata facile e poco importa se i nerazzurri non stanno attraversando un periodo d’oro, perché partite come quelle della stracittadina, regalano sempre i giusti stimoli e riescono a trasformare anche se solo per 90 minuti un anatroccolo in un cigno. Non va, inoltre, dimenticato che la rosa nerazzurra è composta da giocatori formidabili. Ecco, dunque, che la partita dell’anno si tinge già da oggi di colori e sentimenti forti. Sul fronte Milan, invece, Gattuso deve trovare la giusta chiave per caricare le batterie ai suoi ragazzi, magari vincendo il vero derby. Vittoria che, potrebbe aprire del tutto a scenari impensabili fino a metà dicembre. Non ci resta, dunque, che dire: “Buon derby a tutti”.

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