La Juventus prima finalista, a Roma le reduci dai 2 derby

di Mattia Marinelli –

Un derby di coppa Italia non è semplice da spiegare. Il derby fa star male per definizione, ma per campionato o Champions ne vale la pena. In coppa Italia, è un derby guastafeste, strano, imprevedibile. Tranne che per la Juventus e il Torino, fra cui ormai c’è un tale divario…

Le due finaliste all’Olimpico della coppa Italia 2017-2018 si giocheranno l’atto finale dopo essere passate da 2 derby nei quarti di finale.  Ad esempio la Juventus: 2-0 al Torino, con polemiche infinite per il secondo gol bianconero viziato da un fallo di Khedira.

Si dice che il  derby di coppa Italia conta meno: perchè allora Mihajlovic è stato esonerato dalla panchina granata proprio dopo il 2-0 di coppa? Che faceva seguito al 4-0, sempre in coppa Italia e sempre a favore della Juventus, del dicembre del 2015?

Le polemiche arbitrali di Juve-Toro 2-0 del 2 gennaio in coppa Italia hanno inseguito i bianconeri anche nella semifinale contro l’Atalanta, sia all’andata a Bergamo che al ritorno a Torino. Evidentemente è destino…

Anche il Milan, finalista contro i bianconeri come due anni fa, è “reduce” da un derby, quello del 27 dicembre, quello dei supplementari, quello di Cutrone. E’ stato il primo derby di coppa Italia dopo 18 anni, a conferma della stranezza di questi appuntamenti.

Tra il 1992 e il 2000, le due milanesi si sono affrontate quattro volte nei derby (2 qualificazioni rossonere nel 1993 e nel 1998, due nerazzurre nel 1994 e nel 2000), poi più nulla per tanti anni. Fino all’errore di Joao Mario e al gol di Cutrone su assist di Suso.

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