Dopo la Lazio, iniziata l’operazione recupero di Kalinic

di Valentino Cesarini –

La prima finale del Milan cinese ha in primis un nome e un cognome: Gennaro Gattuso. Proprio cosi, perché il suo Milan operaio riesce a bloccare la corazzata Lazio, costringendola alla lotteria dei rigori. Fra andata e ritorno 210’ senza reti, ma con tante emozioni da ambo le parti. Penalty che il Milan aveva iniziato malissimo con gli errori di Rodriguez e Montolivo, ma poi ci ha pensato prima Donnarumma a respingere le conclusioni di Milinkovic-Savic e Lucas Leiva, poi Luiz Felipe Ramos Marchi, classe 1997 si è fatto prendere dalla paura e ha calciato altissimo. A quel punto, Alessio Romagnoli, sotto la Nord, da tifoso laziale, non ha lasciato spazio all’emozione e ha trafitto Strakosha, regalando la quattordicesima finale di Coppa Italia ai rossoneri. Ma la lunga lotteria dei calci di rigore poteva essere evitata, se a pochissimi istanti dal 120’ Nikola Kalinic non si fosse divorato il goal vittoria, calciando clamorosamente alto da ottima posizione. Un Nikola Kalinic che è la nota stonata della serata di ieri. Il croato, non al meglio della condizione fisica, ha preso il posto di Cutrone, ma la gara del numero 7 è stata pesantemente negativa, anche perché si è reso poco visibile in attacco. E nonostante gli abbracci e le rassicurazioni dei compagni e del mister prima dei rigori non è andato sul dischetto. C’è sicuramente qualcosa a livello mentale che non fa giocare tranquillo il ragazzo, anche se siamo sicuri che Gattuso proverà a farlo reagire già dal derby. Il Milan di Gattuso sale a quota 13 risultati utili consecutivi fra campionato e coppe, un traguardo che mancava dal 2009, quando all’epoca, era in campo. Il Milan, così come la Juventus, arriva in finale di Coppa Italia senza subire goal nelle quattro sfide giocate. I rossoneri dopo aver battuto senza affanni il Verona (3-0) negli ottavi, ai quarti ha eliminato i cugini dell’Inter con la rete di Cutrone. La doppia semifinale contro la Lazio si è chiusa senza reti, anche se le azioni per sbloccare il match non sono mancate né da una parte nè dall’altra. Fra l’altro la Lazio che in casa ha siglato 45 reti in 19 gare, è la seconda volta che all’Olimpico chiude senza goal. Dopo l’esordio in campionato contro la Spal, ieri sera è stato il Milan a bloccare la vena realizzativa degli attaccanti laziali. Milan che si è preso la rivincita della semifinale del 2004, quando la Lazio dopo aver espugnato San Siro, al ritorno all’Olimpico sconfisse i rossoneri con un netto 4 a 0. Sempre a proposito di numeri la finale del 9 maggio sarà la quinta fra Milan e Juventus. Bilancio che sorride ai bianconeri che hanno vinto in tre occasioni (l’ultima nel 2016), mentre i rossoneri hanno esultato solamente nella stagione 1972-1973. L’ultima volta che in Coppa Italia il Milan è arrivato ai rigori risale alla stagione 1995/1996. Dopo l’1a1 del Dall’Ara con il Bologna, il 13 dicembre 1995 la squadra emiliana si impose dagli undici metri, a causa del rigore decisivo sbagliato da Francesco Coco. L’anno precedente (21 settembre 1994) il Milan a Palermo aveva ottenuto ai rigori il pass per il turno successivo superando i rosa nero, nonostante gli errori di Stroppa e Panucci: decisiva fu la conclusione calciata fuori dal palermitano Biffi.

 

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