I cleen sheet in Europa, il derby continuo fra i portieri e la loro imbattibilità

di Enrico Vitolo –

“Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”. Chiedere i diritti d’autore sarà ovviamente impossibile, ma nessuno potrà rimproverare Jan Oblak se a breve metterà un cartello all’interno della sua area di rigore con tanto di scritta a caratteri cubitali. Per gli avversari, infatti, è diventato quasi impossibile riuscire a segnare al numero uno dell’Atletico Madrid. I mesi passano, le giornate aumentano ma i gol subiti dagli spagnoli sono sempre di meno. Meglio di Oblak di fatto non c’è nessuno in Europa. Il perché è presto detto. Dopo 26 giornate di campionato sono addirittura 17 i clean sheet, con appena 11 gol subiti. Una media impressionante. Spaventosa. Anzi, dovremmo definirla unica. Ma c’è di più. Il numero uno sloveno è il migliore in assoluto anche volendo inserire nel calcolo statistico tutte le partite giocate nelle altre competizioni, dalle coppe nazionali a quelle europee ed internazionali. In questo caso sono ben 21 su 33 le gare chiuse con la porta inviolata ed appena 21 reti incassate (dietro di lui ter Stegen del Barcellona e De Gea del Manchester United). Nella classifica, invece, relativa solo ai campionati alle sue spalle ci sono John Ruddy del Wolverhampton con 17 clean sheet su 34 incontri (18 gol subiti) e Alberto Cifuentes del Cadice con un clean sheet in meno totalizzato però in 28 partite (16 sono i gol subiti).

Per trovare il primo italiano bisogna scorrere fino alla 10° posizione dove, un po’ a sorpresa, c’è Francesco Forte del Rende, attuale quinta forza del girone C di Lega Pro. Nel suo caso a referto ci sono 26 gare di cui 14 terminate senza incassare gol. Un trend molto simile a quello di Reina del Napoli che con 26 partite e 13 chiuse da imbattuto è 14° in classifica. Molto più distanti ci sono poi Alisson della Roma (26 e 11), Handanovic dell’Inter (26 e 10), Perin del Genoa (26 e 10), Szczesny della Juventus (13 e 9) e Donnarumma del Milan con 26 e 9. Una risalita, quella che sta attuando il numero uno rossonero, che sta avvenendo con grande costanza. In campionato nelle ultime 7 partite, grazie anche al lavoro della squadra, è riuscito ad ipnotizzare gli avversari per tutti i novanta minuti in 4 occasioni. Ma se proviamo ad allargare gli orizzonti diventano 8 nelle ultime 11 uscite ufficiali, ciò vuol dire addirittura 8° posto nella classifica di tutte le competizioni con 17 clean sheet in 38 partite ufficiali. A quanto pare Oblak sembra aver trovato il suo rivale.

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