Facciamo finta che…Milan-Inter, cronaca di un derby mai giocato…

di Giancarlo Fusco –

Domenica 4 marzo 2018, per la Serie A e per chi ama il calcio, è entrata di prepotenza tre le date impossibili da dimenticare. La notizia della scomparsa di Davide Astori riecheggia ancora nelle nostre menti e nei nostri cuori lasciando un vuoto difficile da colmare e impossibile da spiegare a parole. Eppure, proprio domenica non doveva essere una domenica qualunque. Ci sono state infatti le elezioni politiche da una parte, mentre per i calciofili in serata si sarebbe dovuto giocare il derby di Milano. Una delle stracittadine più attese della stagione con diversi tifosi pronti a sintonizzarsi da ogni parte dell’etere per vedere chi l’avrebbe spuntata questa volta tra Milan e Inter.

Il computo degli scontri stagionali, sullo score, segna un 1-1 con i nerazzurri vittoriosi in campionato nel match d’andata con quel 3-2 casalingo strappato sul finire della partita da un rigore procurato da D’Ambrosio (trattenuto da Ricardo Rodriguez) e realizzato dal capitano Icardi. Storia diversa, invece, in Coppa Italia – partita secca – dove i rossoneri non solo hanno dominato ma sono riusciti ad avere la meglio sui cugini grazie ad una rete di Patrick Cutrone. Anche in quest’occasione si sarebbe prospettato uno stadio San Siro tutto esaurito dove, a prescindere dal risultato, a vincere sarebbe stato lo spettacolo. Ma cosa sarebbe successo se domenica 4 marzo fosse stata una domenica come le altre? Beh, per scoprirlo basta continuare a leggere…

Ore 18:00 si aprono i cancelli dello Stadio Meazza in San Siro, orde di tifosi si apprestano ad occupare il proprio posto mentre le tifoserie organizzate preparano al meglio la coreografia che fa da padrona – come sempre – prima dell’inizio del match. Il clima partita inizia a farsi sentire sempre più forte con la tensione disegnata sui volti di ogni singolo tifoso il quale si augura di poter gioire al termine dei 90 minuti. Un avvicinamento all’ora X degna di un derby insomma.

Tutto pronto a San Siro, le due squadre entrano finalmente in campo accompagnate dal boato dei tifosi. Da una parte il tifo rossonero con una gigantografia che richiama i colori del Milan – il rosso e il nero – a sovrastare la città di Milano. Rispondono i supporters nerazzurri con il biscione che avvolge il diavolo rossonero. Uno spettacolo per gli occhi dello spettatore ma che, al contempo, carica di adrenalina i 22 uomini che scendono sul terreno di gioco per il fischio iniziale. Al centro del campo Bonucci e Icardi si scambiano i gagliardetti e si stringono la mano con un sorriso degno di chi è pronto a “combinarla grossa”. Si parte, palla al Milan con Cutrone che appoggia dietro per Biglia. Qualche secondo di silenzio assordante sugli spalti e sul primo lancio in profondità del giocatore argentino i tifosi iniziano a sostenere i propri colori. Primi 10 minuti di studio con le squadre più attente a non commettere errori che a provare un affondo. Il match si accende al quarto d’ora del primo tempo grazie ad un lancio di Skriniar che imbecca Mauro Icardi. L’argentino apre per Perisic che si invola in area di rigore ma Boucci è bravo a chiudergli gli spazi al croato, riconquista palla e la appoggia dietro a Donnarumma che con calma olimpica apre sulla sinistra per Ricardo Rodriguez. Lo svizzero non perde tempo e si infila in un varco lasciato libero da Candreva. Palla in mezzo per Biglia che cambia lato del campo per Suso. Il numero 8 rossonero punta Vicino, lo supera con una finta e mette la palla in mezzo all’area di rigore per l’accorrente Cutrone. Miranda, però, capisce tutto e mette la palla in angolo anticipando il numero 63 rossonero. Sulla bandierina ci va lo stesso Suso che appoggia corto per Kessie. L’ivoriano guarda la porta di Handanovic e lascia partire un tiro potente ma centrale, facilmente neutralizzato dal portiere nerazzurro. Non c’è tempo di rifiatare che l’Inter passa subito al contrattacco. Gagliardini imbuca per Icardi che stoppa e si gira in un fazzoletto al centro dell’area di rigore. Strepitoso Donnarumma che salva il risultato spedendo la palla in angolo. Al 25esimo del primo tempo il Milan si riaffaccia dalle parti dell’area di rigore dell’Inter grazie ad un break di Calhanoglu che – accompagnato da Bonaventura- sovrasta la fascia destra dell’Inter. Il numero 10 guarda in mezzo ma, beffa tutti e tira dalla distanza. Palla fuori di un soffio. Derby divertente con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Come sempre la stracittadina dà motivazioni forti e poco importa se sei stanco o in un periodo no. Le retroguardie delle due squadre sono arcigne e bucarle sembra essere un’impresa nonostante la partita è giocata a ritmi elevati. Bisogna attendere al minuto 40 per vedere una nuova palla gol importante. E’ sempre il Milan a procurarsela. Suso fraseggia con Kessie e Calabria fino a trovare il guizzo giusto. Lo spagnolo si sistema la palla sul sinistro e libera il suo tiro a giro. Strepitoso Handanovic a volare tra i pali e salvare il risultato. Di lì a poco termina il primo tempo con le due squadre che hanno regalato un grande spettacolo.

Squadre negli spogliatoi ma lo spettacolo non si ferma. Le due tifoserie danno vita ad un botta e risposta ‘canoro’ simpatico che per 15 minuti sembra metter da parte la rivalità tra le due fazioni. Da brividi.

La ripresa inizia e Icardi, dopo pochi secondi, approfitta di una dormita della retroguardia rossonera per presentarsi a tu per tu con Donnarumma. Il numero 99, però ipnotizza l’argentino e salva il risultato. Per i successivi dieci minuti le due squadre corrono ma di occasioni pericolose non se ne vedono. Lo spettacolo nello spettacolo continua con i due allenatori Gattuso e Spalletti che urlano e vivono il match come se fossero loro stessi a giocarlo. Soprattutto Gattuso che supera l’area tecnica quasi a volersi mangiare il campo, indiavolato come sempre. Alla metà del secondo tempo è nuovamente l’Inter a farsi viva dalle parti di Donnarumma con Borja Valero abile a mettere fuori causa Bonucci. Lo spagnolo scodella una palla in mezzo l’area di rigore ma Romagnoli anticipa tutti con una intervento pulito ed elegante. Palla subito tra i piedi di Bonaventura che serve Calhanoglu. Il turco appoggia per Biglia che apre subito per Kessie. Break offensivo del Milan, palla in mezzo per Cutrone che appoggia dietro ancora per Bonaventura. Rasoiata e palla fuori di pochissimo. L’attacco del Milan sembra aver spaventato l’Inter che non riesce ad uscire più dalla propria metà campo. I nerazzurri, però, riescono a resistere al forcing e al minuto 38 scattano in contropiede con Candreva che dà vita ad un Coast to Coast. Tiro dal limite dell’area e palla che sfiora il palo. Brivido sugli spalti per i colori rossoneri. Gattuso urla e incita i suoi. Non bisogna mollare un centimetro. Il Milan si riversa nella metà campo nerazzurra nuovamente. Kalinic – subentrato a Cutrone – fa a sportellate con Gaglairdini e appoggia per Calhaoglu che subito crossa ma Skriniar salva tutto e libera l’area di rigore. Dall’altra parte il Karamoh con i suoi guizzi spaventa la retroguardia del Milan, palla a Rafinha ma Romagnoli, in scivolata sventa il pericolo. Ultimi minuti senza troppe sortite offensive con le due compagini evidentemente stanche e i minuti scorrono fino al novantesimo.

Questo sarebbe potuto accadere al derby di domenica 4 marzo. Risultato volutamente omesso. Abbiamo scelto di non inserire gol perché il vero derby deve essere ancor giocato e trovare una squadra vincitrice in una giornata così triste per il calcio sarebbe troppo riduttivo. Spazio dunque all’immaginazione. Proviamo ad isolarci da ogni pensiero per catapultarci a bordo campo per poi vivere il ‘nostro’ personalissimo derby.

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