Lazio, dal Milan alla Juventus: quante delusioni da dimenticare

di Angelica Cardoni –

I pensieri saranno ancora rivolti a Davide Astori. Come è giusto e normale che sia. Parliamo di una tragedia che ha sconvolto il mondo del calcio e non solo. Una ferita che resterà per sempre nel cuore di tutti. Un dramma che ha insegnato e insegna tanto. Una tra le cose più banali? Tutto ciò che accade sul campo può essere dimenticato con una facilità mai conosciuta prima. Perché è dal campo che si deve ripartire. E dimenticare è proprio la parola giusta per questa Lazio. La squadra di Inzaghi dovrà chiudere gli occhi e scacciare via tanti fantasmi. Magari l’esultanza di Allegri e l’espressione di Dybala che, con quel gol al 93’ all’Olimpico, ha dato l’ennesimo colpo di grazia a una squadra che ha perso la bussola, ormai, da un po’. Prima della Juve c’era stato il doppio schiaffone del Milan. In campionato, ma soprattutto in Coppa Italia: i rossoneri hanno raggiunto la finale proprio contro la squadra di Inzaghi, affossata dal rigore decisivo di Romagnoli. Altra pagina pesante da dimenticare. Oppure, da studiare con precisione per capire gli errori, per analizzare la situazione, per superare le difficoltà del momento. “Siamo stati bene in campo, poi abbiamo preso quel gol dove è stato molto bravo Dybala. Dobbiamo lasciarci alle spalle queste due grandi delusioni, il calcio è spietato ma dobbiamo ripartire subito” – ha commentato Simone Inzaghi –“Milan e Juventus sono due squadre che sono state costruite per stare sopra di noi, all’andata le abbiamo battute e al ritorno non meritavamo di perdere”. Ma la carta canta e dice altro…

L’occasione per rialzare la testa potrebbe essere la gara di andata degli ottavi di Europa League contro la Dinamo Kiev. Sarà la solita la Lazio o Inzaghi farà riposare le sue pedine più importanti? Qualche cambiamento nella formazione dovrà esserci e ci sarà. Una scelta dovuta, per recuperare tutte le forze mancate nell’ultimo periodo. Probabilmente ci sarà Strakosha tra i pali, in difesa dovrebbero giocare Luiz Felipe, Wallace e Bastos. Lukaku e Marusic? Magari sì. Insieme a Milinkovic e Murgia, più sicuri di avere una chance rispetto ad altri. E poi Immobile? Il bomber delle aquile, ormai una certezza, probabilmente non partirà titolare, con Felipe Anderson dal primo minuto alle spalle di uno tra Nani e Caicedo.

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