Sassuolo-Spal, i derby emiliani non bastano mai

di Davide Capano –

Nei libri di cucina per indicare “quanto basta” c’è q.b. come sigla. Nel corposo breviario dei derby emiliani, tra cappellacci, pallone, Bosco Eliceo Sauvignon e tortellini, c’è Sassuolo-Spal. Domenica alle 15, al Mapei Stadium–Città del Tricolore di Reggio Emilia, le aspirazioni di salvezza neroverdi ed estensi potrebbero diminuire o ingrandirsi di corsa, in uno snodo non banale per la permanenza in A.

Sarà il secondo confronto assoluto nella massima serie. Quattro i precedenti in C2 nelle stagioni 1989/90 e 2005/2006. Il computo totale registra 2 vittorie per parte e un pareggio. All’andata, al Paolo Mazza, risolse la contesa un gol del mancato napoletano Politano dopo trentasette secondi su erroraccio di Vicari. In panchina a guidare Consigli e compagni c’era ancora Christian Bucchi, poi esonerato a fine novembre.

Chissà che non sia un altro attaccante, Babacar, approdato tra i neroverdi nel mercato di riparazione, a decidere il match. Anche perché, ad oggi, il Sassuolo ha il non invidiabile primato di peggior attacco d’Europa tra i cinque maggiori campionati con appena 15 gol in 26 partite.

I ferraresi, invece, puntano sulla verve di capitan Mirco Antenucci e Manuel Lazzari, splendida nota lieta dell’annata spallina.

Iachini vuole ritrovare un successo che manca dallo scorso 23 dicembre (1-0 contro l’Inter timbrato da Falcinelli, ora alla Fiorentina); Semplici vuole centrare il terzo risultato utile consecutivo dopo le vitali vittorie su Crotone e Bologna (a proposito di derby).

I giocatori delle due squadre dovranno essere coraggiosi e idealisti come il Cavaliere Don Chiosciotte della Mancha. Del resto ogni incontro di calcio è una vita in miniatura. Specie con un paio di scarpe comode. E il pallone, come la vita, sa lavare le differenze tecniche e centrifugare le strategie. Sassuolo e Spal sono alla ricerca del definitivo click della svolta in un ambiente cloud flessibile e agile. La parola passa al campo. Sassuolo-Spal, i derby emiliani non bastano mai…

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