Marassi, tifosi genoani: assurdo giocare alle 18.30 la gara rinviata per Davide

di Matteo Angeli –

Alla fine a rimetterci sono sempre loro. I tifosi. Quelli che pagano i biglietti, quelli che macinano chilometri e che fanno sacrifici. Ancora una volta il Palazzo sembra fregarsene completamente di loro al punto da fissare tutti i recuperi delle gare rinviate domenica scorsa in seguito alla scomparsa di Davide Astori in un giorno feriale alle 18.30. Tutte tranne il derby di Milano che per il momento è ancora senza data.

Così Atalanta-Sampdoria, Genoa-Cagliari, Udinese-Fiorentina si giocheranno martedì 3 aprile alle 18.30, mentre Benevento-Verona, Chievo-Sassuolo e Torino-Crotone il giorno dopo sempre alle 18.30.

Far giocare le partite a questi orari ha davvero dell’assurdo. La gente durante la settimana lavora. Pensiamo solo a chi ha un’attività. Come fa a lasciarla, a chiudere prima per andare a vedere la partita?

La rabbia dei tifosi nelle ultime ore è montata ovviamente anche sui vari social. “Pensano di fare di noi ciò che vogliono, ma non hanno capito che senza di noi il gioco finisce” è il pensiero di un supporter del Genoa che di fatto riassume quello di milioni di tifosi.

Ma non è la prima volta che la Lega decide di far disputare le gare in orari assurdi. Basti vedere cosa accade con la Coppa Italia e con l’ormai famoso “spezzatino” che costringerà sempre più gente a non rinnovare gli abbonamenti. Come faccio a sottoscrivere in anticipo un contratto con la società senza sapere quando verranno giocate le partite? Di sabato o domenica? All’ora di pranzo o al lunedì? Ecco perché in molti alla fine cedono alle comodità della televisione che in fondo, con pochi euro, ti permette di stare bello comodo in salotto.

Ma gli stadi senza tifosi rappresentano davvero la fine del calcio. No a caso il campionato italiano ormai da anni ha perso appeal diventando assai modesto. Ovunque gli stadi sono stracolmi, tranne da noi. Che qualcuno seriamente si faccia delle domande e soprattutto provi a dare delle risposte e  magari anche delle soluzioni. Prima che sia troppo tardi.

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