Da dove si rilancerà? Quale derby giocherà l’anno prossimo Re Carlo?

di Marco Rizzo –

Da dove ripartirà Carlo Ancelotti nella prossima stagione?  Non è facile dirlo, ma il cerchio si sta stringendo sempre più e le opzioni probabili restano risicate.  Andiamo per esclusione. Ancelotti ha già detto no alla Nazionale: vuole un club. Da escludere un ritorno al Milan, che si terrà con ogni probabilità Gattuso, o al limite potrebbe virare su Antonio Conte, da sempre in cima alla lista dei desideri della dirigenza rossonera. Difficile un approdo alla Roma, per ingaggio e soprattutto per velleità della squadra, limitate per il profilo di Ancelotti. Quindi, l’Italia è tagliata fuori, dando per escluse Napoli, Inter e Juventus.

In Spagna, da escludere un ritorno a Madrid, cosi’ come un approdo a Barcellona, dove resta stabile Valverde.  Il suo nome potrebbe tornare in auge per il Psg, che vedrà l’allontanamento di Emery. Ma ai tempi del primo giro ancelottiano sotto la Tour Eiffel, non era piaciuto il modo con cui Carletto aveva scaricato gli arabi per andare a Madrid.  Germania: manco a dirlo. Resta solo l’Inghilterra, dove le panchine della Manchester calcistica sono già stabilmente occupate da Mourinho e Guardiola, e lo saranno certamente anche per la prossima stagione. Stesso discorso a Liverpool, dove Klopp sta portando avanti una stagione ottima ed un progetto che sta dando i primi frutti.

Restano le tre grandi squadre di Londra: Tottenham, Arsenal e Chelsea. Gli Spurs si tengono stretto Pochettino, che tuttavia potrebbe essere tentato dall’eventuale liberarsi della panchina del Real Madrid, del Bayern Monaco o di altre piazze ambite, non ultima la stessa Parigi.  La verità è che Ancelotti sembra conteso tra Blues e Gunners.  Iblues, già guidati da Ancelotti dal 2009 al 2011 (con vittoria di un campionato), si separeranno quasi certamente da Antonio Conte e potrebbero continuare il percorso italiano con un tecnico amato dai tifosi e che conosce già l’ambiente. Ancelotti vuole tornare in Premier e valuta positivamente l’idea Chelsea. I blues però seguono anche altri profili, su tutti Luis Enrique, libero sul mercato, e Simeone, da convincere a lasciare l’Atletico.

Dall’altra parte di Londra, poi, c’è l’Arsenal che dopo 21 anni, pare si stia seriamente preparando a salutare Arsene Wenger. I Gunners sono in crisi come non mai, nonostante la vittoria in Europa League contro il Milan. Proprio solo una vittoria della seconda competizione continentale e conseguente qualificazione in Champions potrebbe salvare ancora una volta l’allenatore alsaziano. L’Arsenal, presentando una guida forte e sicura come Ancelotti, darebbe dimostrazione di forza facendo pesare meno l’addio di un tecnico ormai radicato nel quartier generale dei Gunners. Dal suo canto, Ancelotti si sente molto lusingato e tentato dalla possibilità di aprire un nuovo ciclo in casa Arsenal, società che sposa la filosofia giovane e di bel calcio che piace all’allenatore emiliano.

Partita ristretta a due, dunque, per accaparrarsi Ancelotti che, come andrà andrà, può già iniziare a prenotare una casa a Londra.

 

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