Derby di accuse, le pressioni di Pochettino, le corruzioni di Ronaldo: Juve sotto attacco mediatico?

di Mattia Marinelli –

A partire all’attacco è stato Mauricio Pochettino, allenatore del Tottenham eliminato, alla fine giustamente, dalla Juventus dalla Champions League. Le sue parole sono state dure: “Alla Juventus sono specialisti, sono abituati a vincere e mettere pressione all’arbitro. Sono abituati ad avere il loro proprietario nel corridoio, nel tunnel prima e durante la partita, è un club che ha una cultura in base alla quale la società fa di tutto per aiutare la squadra sul campo. E’ una partita di grande importanza che dobbiamo imparare a giocare non solo sul campo, ma anche fuori”.

Poi, nella stessa giornata, come in un ideale passaggio del testimone, come se ci fosse l’inerzia giusta per insistere sul tema, ecco la festa per il compleanno numero 110 dell’Inter. La  presenza di Ronaldo il Fenomeno ha spostato le lancette al 1998. Sarà stato anche l’incontro con il suo ex tecnico nerazzurro, Gigi Simoni, sarà stato quel che pensa, ma Ronaldo ha dichiarato: “Nella mia epoca abbiamo combattuto tutte le squadre e anche un sistema corrotto che abbiamo scoperto tutti. In quel periodo ci saremmo meritati più vittorie”.

E fu così che la Juventus, in festa per le belle vittorie contro Lazio e Tottenham, si è ritrovata alle prese con accuse e veleni che sembravano ormai patrimonio del  dimenticatoio. E invece ne viene costantemente inseguita. La parola ad Allegri, alla vigilia della gara contro l’Udinese, anche se l’ironia, la semplicità e la capacità di lasciarsi scivolare le cose addosso tipica del tecnico toscano, non dovrebbero portare a bordate in termini di risposte. Il tecnico bianconero difenderà lo spessore della prestazione di Londra da parte della sua squadra, ma difficilmente presterà il fianco  alla mega polemica storica innescata da Ronaldo alla festa Inter.

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