Veleno da derby: Avellino nei guai e Salerno se la ride

di Emanuele Landi – 

La Salernitana torna a ruggire tra le mura amiche e lo fa nella gara più importante: il derby con l’Avellino. Un successo per i granata che mancava in casa dal 20 gennaio col 3-2 sul Venezia, e che permette agli uomini di Colantuono di tornare al goal all’Arechi dopo 225’, con la rete di Sprocati nella sconfitta 1-2 contro il Carpi, a cui sono seguiti il pari a reti bianche con la Pro Vercelli e la sconfitta di misura contro il Parma. Kiyine al 9’, al suo secondo gol in maglia granata e Sprocati al 18’, che non segnava appunto dalla gara con gli emiliani, regalano il secondo successo consecutivo a Colantuono dopo la trasferta vittoriosa di Ascoli di settimana scorsa (1-3) e portano la truppa al tredicesimo posto in classifica a 37 punti allontanandosi dalle sabbie mobili delle zona retrocessione. L’Avellino ha iniziato male regalando soprattutto il secondo goal perdendo un pallone banale, nonostante una parte centrale di gara combattuta, ha finito anche peggio terminando il 9 per le espulsioni di Molina al 87’ e Asencio al 90’. Biancoverdi sconfitti nuovamente dai rivali in questa stagione e superati dagli stessi in classifica. Novellino e i suoi ragazzi che hanno subito una piccola contestazione a fine gara, visto che la squadra, che ha racimolato un solo successo nelle ultime 5, è a soli 3 punti dalla zona rossa.

Il pomeriggio dell’Arechi, iniziato col commovente saluto a Davide Astori, si mette subito in discesa per i padroni di casa. Dopo pochi minuti Bocalon impegna già Lezzerini costretto a rifugiarsi in angolo. Il primo preavviso di quello che accadrà pochi istanti dopo: SofianKiyine, decide di tentare un tiro dalla distanza. Una deviazione di Laverone e la palla che finisce in rete. Prosegue il buon momento per il classe 1997, in prestito dal Chievo, al secondo goal in stagione, dopo i due assist contro l’Ascoli.18’ e la Salernitana raddoppia sfruttando un errato disimpegno dalla difesa irpina, con Minala, eroe dell’andata, bravo a servire Sprocati che davanti a Lezzerini non può fallire. La banda di Novellino subito il doppio shock iniziale prova a rimettere a posto le cose, ma né il neo entrato Asencio, che prende il posto di Bidaoui al 38’, nèMorero con un colpo di testa riescono a trovare il goal che darebbe un senso alla ripresa.

Secondo tempo che si apre infatti con un netto palleggio dei granata che riescono a controllare la sfida e al 69’ potrebbero addirittura chiuderla: Zito, entrato da pochi minuti al posto di Sprocati, con un colpo di tacco fa sbattere la palla sulla mano di Wilmots e Aureliano non può far altro che concedere il rigore. Il penalty, però, calciato proprio da Zito, grande ex della sfida, è troppo centrale e trova la parata di Lezzerini. Ci sarebbe ancora tempo per riaprire il match e l’occasione capita sui piedidiAsencio che in girata non riesce a superare Radunovic spedendo a lato. Partita che finisce in trionfo per i granata e in tragedia per i biancoverdi che terminano in 9. Al 42′ rosso diretto per Molina per un brutto fallo suKiyine. Poco dopo anche Asencio, nonostante la sua buona prova decide di farsi espellere per reiterate proteste. I granata rivincono il derby, dopo il 3-2 in rimonta dell’andata al Partenio e per i tifosi salernitani non poteva esserci soddisfazione migliore dopo l’ultimo brutto periodo.  Biancoverdi che proveranno a tirarsi su da questa situazione difficile, come anche sottolineato al ritorno in città ad alcuni tifosi che hanno contestato la squadra.

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