Non solo derby: il Napoli prova a ripartire da uno storico gemellaggio

di Marco Scipioni –

Il Napoli, dopo la settimana peggiore della stagione (sconfitta al San Paolo contro la Roma e pareggio a San Siro contro l’Inter), prova a ripartire e a lasciarsi alle spalle le scorie di un sorpasso e di un allungo subìto improvvisamente da una città intera, svegliatasi seconda quasi senza rendersene conto. Gli uomini di Sarri, infatti, dopo aver guidato la classifica praticamente sin dall’inizio del campionato, complice la sconfitta in casa contro i giallorossi di Eusebio Di Francesco, si sono ritrovati sempre al primo posto ma con un solo punto di vantaggio sulla Juventus che, seconda, aveva la partita contro l’Atalanta ancora da recuperare. Il week-end successivo, ovvero domenica 11 marzo, i bianconeri di Allegri superano in casa alle ore 15 l’Udinese di Oddo e si portano momentaneamente in prima posizione a più due sui rivali che, in serata, pareggeranno a San Siro con l’Inter di Spalletti riducendo ad una sola lungezza lo svantaggio nei confronti della formazione bianconera. Infine, la classifica diventa definitiva mercoledì 14 marzo quando Higuain e Matuidi stendono l’Atalanta di Gasperini e, di conseguenza, il margine a favore della Juventus sale a 4 punti. Dunque in una settimana se il primo posto, seppure virtuale, era ancora nelle mani del Napoli, il club partenopeo non solo si è visto scavalcare da quello piemontese ma addirittura ha subìto un allungo che, per modalità, è stato forse ancora più difficile da digerire.

COL GENOA PER RIPARTIRE – “Noi dobbiamo dare il 101 per cento e poi vedremo: se gli altri saranno stati più bravi saremo i primi a complimentarci, ma dopo aver fatto l’impossibile per dargli noia”. Queste, secondo la ricostruzione deIl Corriere dello Sport, sarebbero state le parole usate da Maurizio Sarri per ricaricare i suoi ragazzi e spingerli a non mollare in vista del rush finale. In tal senso il Napoli domenica sera dovrà battere il Genoa che sotto la guida Ballardini si è portato in acque più tranquille (30 punti, a 6 punti di vantaggio sulla zona retrocessione).

GEMELLAGGIO STORICO – Eppure Napoli-Genoa non sarà un semplice posticipo di campionato come i tanti che si vivono nell’arco di una stagione. Le due squadre, infatti, sono legate storicamente da un forte gemellaggio che dura dal 16 maggio 1982, ovvero da ben 36 anni. Le due tifoserie si sono unite nel corso di un match disputato al San Paolo proprio tra la squadra azzurra e quella rossoblu; l’incontro terminò 2-2 e quel pareggio risultò decisivo per il Genoa che grazie a quel risultato riuscì a garantirsi la permanenza in Serie A a danno del Milan.

Domenica sera il San Paolo vivrà un nuovo appuntamento del gemellaggio più longevo del calcio italiano: riusciranno gli uomini di Sarri a riprendere la corsa scudetto oppure i due colpi della Juventus si riveleranno quelli del ko definitivo? Il Genoa, come la Roma e l’Inter, riserverà un altro scherzetto a Sarri e ai suoi ragazzi?

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