Milano che succede? Dal derby esemplare al derby barbaro

di Mattia Marinelli –

Devono ancora accordarsi definitivamente sui biglietti derby fra società e stanno ancora litigando per il murale di via Borsieri fra tifoserie.

La riflessione sul derby di Milano è di Giovanni Capuano, di Panorama: “Da quando Moratti e Berlusconi hanno lasciato spazio ad altri la china è stata discesa in maniera inequivolcabile. Proprietà che non si riconoscono e salutano, liti su date del derby, ripicche sui rimborsi con i tifosi presi nel mezzo e un crescendo molto provinciale. Non c’è la violenza che ha caratterizzato altri anni e altre epoche (per fortuna) o che aleggia su altre rivalità calcistiche, ma rimane una sensazione sgradevole. Sarebbe bene che tutti facessero un passo indietro, anche in modo evidente, per dare un segnale e spezzare la catena prima di svegliarsi e scoprire che la civile Milano del calcio è diventata un ricordo del tempo che fu”.

Dal canto suo Mauro Suma, di Milan TV:  “Da ogni parte e in ogni tifoseria, ci sono i singoli, gli esagitati, gli esagerati. Ecco perchè tocca molto più ai milanisti, come ha mirabilmente fatto Antonio Carioti sul blog del Corriere della Sera, e non agli interisti, condannare il gesto di via Borsieri. Perchè se poi gli interisti infieriscono nella condanna, si dà la stura ad un innalzamento progressivo dell’asticella dell’insulto che si sa quando inizia ma non dove e quando finisce. E se e quando finisce, ci si accorge magari che la situazione è diventata così grave che non ci si ricorda magari nemmeno perchè si è iniziato reciprocamente ad offendersi”.

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