L’essenziale Kessie punta su Torino

di Enrico Vitolo –

Dal trattore al carro armato, il cambio è stato sostanziale. L’estate scorsa il Milan non ha badato a spese per riuscire ad acquistare uno dei migliori modelli in circolazione, mettendo di fatto nelle tasche dell’Atalanta un assegno da ben trenta milioni di euro complessivi considerando infatti l’iniziale prestito, il futuro riscatto ed i bonus già raggiunti nel corso di questa stagione. In quel momento, forse, per qualcuno sarà sembrato anche eccesivo l’investimento fatto dai rossoneri su un modello non ancora visto all’opera con continuità, ma intanto a distanza di otto mesi Franck Kessié è riuscito a mostrare tutto il suo valore dimostrando la bontà dell’operazione portata a termine con grande maestria dal diesse Mirabelli. Tutto merito di alcune caratteristiche che sembrano essere davvero uniche nel suo genere e che al Milan mancavano da un bel po’ di tempo. E così quasi in un attimo il centrocampista ivoriano è diventato uno degli uomini indispensabili del nuovo Milan, anzi potrebbe quasi dire l’unico davvero indispensabile. Prima con Montella e poi anche con Gattuso. A confermarlo ci sono soprattutto i numeri, o meglio ancora i minuti fin qui disputati dal carro armato rossonero. Sono addirittura 3612’ quelli totalizzati fino ad oggi, che se paragonati con i 4230’ disputati dal Milan in tutte le competizioni da luglio scorso ad oggi danno ancora di più il reale senso dell’intera vicenda. Con questo chilometraggio, volendo restare in tema di veicoli, Kessié non è soltanto il 1° rossonero tra i giocatori di movimento per minuti disputati ma anche il 9° tra i cinque principali campionati europei (in testa c’è un ex milanista come Rami del Marsiglia fermo attualmente a 4101’).

Ma se Kessié lo è stato sin dal primo momento, ora con Gattuso in panchina gran parte dell’undici iniziale del Milan è diventato indispensabile. Anche in questo caso ci sono i numeri a confermarlo, numeri che sono ben visibili sui fogli delle statistiche presenti in quel di Milanello. Fatta eccezione per Donnarumma che è in assoluto il calciatore con maggiori minuti giocati (3810’), dietro l’ivoriano ci sono Bonucci con 3601’, Suso con 3121’, Rodriguez con 3159’ e Romagnoli con 3080’. Leggermente un po’ più distanti ci sono invece Bonaventura con 2603’, Biglia con 2408’ e Calhanoglu con 2373’, a ruota poi tutto il resto della rosa. Borini con 2176’, Cutrone con 2146’, Kalinic con 1768’, André Silva con 1751’, Calabria con 1738’, Musacchio con 1552’, Montolivo con 1508’, Abate con 1358’, Zapata con 1353’ e Antonelli con 543’. In coda, infine, spazio per lo sfortunato Conti con appena 333’ minuti, J. Mauri con 155’ e Gomez con 10’.

 

 

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