Derby della Lanterna sempre più vicino, vincere è d’obbligo

di Serena Calandra –

La storia del derby della lanterna è pronta ad essere rivissuta. Pochi giorni ancora per vedere qualche faro, non quello dello porto simbolo della città, accendersi per illuminare lo stadio di Marassi. Sampdoria da un lato e  Genoa dall’altro, si affronteranno per quello che è il 116 derby della città ligure. Animi in caldo in attesa di esplodere quelli dei tifosi che non vedono l’ora di assistere allo spettacolo, senza dubbio assicurato, in programma al Ferraris il 7 aprile. Due storie e condizioni diverse quelle delle citate rivali. La Samp, che in questo caso ospiterà il Genoa, è partita nettamente più forte rispetto al proprio avversario. La squadra di Giampaolo sin dai primi incontri ha mostrato la stoffa e il carattere giusto nella lotta con le grandi. I blucerchiati infatti sono stati gli unici insieme alla Lazio di Inzaghi ad infliggere una sconfitta pesante alla Juventus di mister Allegri, asso duro da battere. Un percorso caratterizzato da successi che l’hanno portata a collocarsi in 8° posizione in classifica e a proporsi nella lotta per l’Europa League: 44 i punti conquistati con 13 vittorie, 5 pareggi e 11 sconfitte.

Numeri e score che Giampaolo difende con convinzione. Nello scontro diretto con il Genoa il mister si è aggiudicato, sin dal suo arrivo, 3 su 3 dei derby giocati, segno che proprio nelle occasioni più significative il tecnico ha saputo valorizzare il proprio gruppo conducendolo a risultati importanti. Meno fortunato invece il Genoa di Ballardini. La squadra rossoblù, guidata agli inizi di questa stagione da Ivan Juric, parte molto lentamente: il primo successo arriva infatti solo all’ottava giornata di campionato contro al Cagliari di Restelli. Il grifone vince con una rete di scarto portando a casa gli unici 3 punti di Juric, esonerato proprio subito dopo la sconfitta del grande derby. I blucerchiati si aggiudicano la vittoria con il risultato di 0-2 spingendo cosi Preziosi a cambiare marcia e a convocare Davide Ballardini. Dal suo arrivo il Genoa cambia nettamente registro, la squadra che ha comunque sempre messo in campo un buon gioco, riesce a consolidare le proprie prestazioni con la vittoria. Quella che sembrava un salita ripida piena di ostacoli inizia a trasformarsi in un percorso asfaltato e senza ostruzioni. Il Genoa  vince anche contro l’Inter di Spalletti guadagnandosi la fiducia ed il rispetto delle rivali che pian piano si ritrovano a fare i conti con un avversario desideroso di rivincita. I punti ottenuti, 31 per l’esattezza, gli consentono di collocarsi in 13°posizione e tirarsi fuori dalla zona retrocessione.

Nel confronto con la Samp sono 8 le vittorie conquistate ma molte meno le reti realizzate, 22 contro le 48 dei blucerchiati. Il grifone non brilla dunque per la sua fase offensiva ma senza dubbio si è dimostrato essere un colosso in fase difensiva. Guidato dall’ argentino, Nicolas Spolli, il reparto difensivo diventa la forza di questo Genoa che alla 30°giornata di campionato subisce solo 30 gol occupando la 5°posizione nella classifica della miglior difesa. Scardinarla non è stato semplice per chi se l’è ritrovata contro. E adesso, nel giorno del derby più antico d’Italia, toccherà al team di Giampaolo buttarla giù. Entrambe le formazioni dovranno affilare i propri punti di forza e dare il meglio di se. Ottenere la vittoria sarà un compito arduo per entrambi I team che a conti fatti si scontrano ad armi pari… Da un lato uno dei reparti offensivi più performanti, quello della Samp, e dall’altro il solido perimetro difensivo genoano! Chi delle due spingerà per prima i tacchetti oltre l’area avversaria? Chi affonderà il colpo decisivo? E dunque chi vincerà il derby della lanterna? Non ci resta che scoprirlo seguendo quello che è si il derby della elegante e raffinata Genova ma pur sempre un derby, in cui la parola d’ordine è  vincere!

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