City-United, il Manchester Derby può regalare la Premier a Pep

di Davide Capano –

Sabato alle 18.30 (ora italiana) si gioca il Derby di Manchester numero 175 all’Etihad Stadium.

Guardiola, tramortito dal Liverpool in Champions League, potrebbe almeno festeggiare la conquista della sua prima Premier League con svariate giornate d’anticipo. Se il City batte i cugini dello United diventa campione d’Inghilterra per la quinta volta in 138 anni di storia. Di fronte a Pep la squadra di José Mourinho non vorrà recitare la parte dell’agnello sacrificale.

Per la metà azzurra della città e gli Oasis sarebbe il secondo tassello di una stagione sempre più fragorosa (FA Cup a parte, colpa di un Will Grigg troppo “on fire”). Gli “Sky Blues” sono un team per cui ogni possibilità è concretizzabile; un collettivo in cui vige la poetica del possesso palla e della geometria euclidea applicata al football. In inglese la “Pep way”. Fantasia, ritmo e gioia di giocare sono ormai i “benchmark” del “Guardiolismo”, un tiki-taka in salsa catalana importato nella piovosa Manchester che scivola via sul green carpet dei teatri calcistici come una pallina da flipper.

Il Pep di Santpedor è un uomo che quando allena vive di Coldplay, letture e salti di generosità profondi e mai ostentati. “Chi sa solo di calcio non sa niente” direbbe il rivale Mou. Per questo il catalano amante dell’Italia, dei musei, della spiaggia di Pescara, degli amici del Brescia e di sane e giuste degustazioni di vini in Franciacorta, è conscio che il suo sapienziale calcio può essere esportato pure su Plutone. Guardiola è un prisma: grazie a lui, tutto ciò che gli sta intorno guadagna colore. Che si tratti dell’iniestesco De Bruyne o di un Otamendi qualsiasi.

Perciò “on Saturday” servirà un Manchester City porfirogenito per debellare i “Red Devil” e vincere la Premier. Perché il football made in UK è un pianeta con leggi di gravità tutte sue. Dal Derby mancuniano possiamo aspettarci di tutto, lucciole straordinariamente straordinarie comprese e liti varie. Poi, ovviamente, il calcio è una rappresentazione socio culturale assolutamente permeabile alle sollecitazioni derivanti dal mondo di cui fa parte. Specie si tratta di una partita in cui scendono in campo cifre iperboliche. City-United, what else? Viva la vida!

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