Genoa, la guerra di nervi da derby è iniziata con Medeiros

di Matteo Angeli –

Lo splendido gol segnato dal portoghese Medeiros nei minuti finali della gara di martedì contro il Cagliari ha di fatto regalato la salvezza alla squadra di Ballardini che ora può vantare un +10 sul Crotone terz’ultimo. Ma quella magia è servita anche a riportare un po’ di buon umore nell’ambiente intristito dopo tre sconfitte (anche se due immeritate) e un misero punto conquistato al Ferraris contro la Spal. Vincere fa sempre bene. Se poi succede a pochissimi giorni da una gara delicata come il derby fa benissimo. Neppure il tempo di godersi il successo sui sardi che già la testa è alla stracittadina di sabato sera che vedrà il Grifone opposto ad una Sampdoria rivitalizzata dalla vittoria di Bergamo e quindi ancora in corsa per un posto in Europa.

Il popolo genoano sogna ovviamente un successo necessario per pareggiare la sconfitta dell’andata e per questo dovrà affidarsi soprattutto alla verve di Gianluca Lapadula che dopo mesi si polemiche e difficoltà contro il Cagliari ha finalmente trovato il sol su azione. La prestazione dell’altra sera ha praticamente convinto anche i tifosi più critici nei suoi confronti. Ora tutti si affidano a lui per provare a battere gli acerrimi nemici blucerchiati. Anche il direttore generale rossoblù Giorgio Perinetti è fermamente convinto che la punta, arrivata in estate dal Milan, si sia definitivamente sbloccata. “Abbiamo conquistato 4 punti in 2 partite a Marassi e nonostante qualche assenza, chi ha giocato ha fatto molto bene. Lapadula è finalmente recuperato moralmente per cui i presupposti per finire il campionato al meglio ci sono tutti e si intravede un orizzonte limpido”.

Insomma in casa rossoblù si respira un certo ottimismo ma soprattuto molta serenità. Quella che serve per giocare nella giusta maniera una sfida complicata come quella di sabato come sempre vietata ai deboli di cuore. Già perché il derby di Genova è qualcosa che va oltre una semplice partita di calcio. Molti giocatori che hanno vissuto anche quelli di Milano e Roma più volte hanno ribadito che “caldo” e sentito come quello della Lanterna non esiste. Ecco perché sabato il Genoa e i suoi tifosi faranno il possibile per farlo loro evitando ai “nemici” di esultare per la seconda volta in stagione. Il tecnico Ballardini, vero artefice di una sorta di miracolo calcistico considerato che aveva preso la squadra penultima in classifica, sta preparando con grande attenzione ai dettagli la sfida e chissà che non sorprenda con qualche sorpresa dell’ultimo minuto. Toccherà a lui caricare i suoi ragazzi toccando le corde giuste. Perché il derby spesso è anche una guerra di nervi…

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