Marassi chiama: da 3 derby Genova è blucerchiata

di Luca Uccello –

Genova è nostra, ci appartiene da tre derby e qualche generazione ormai. Questa è la storia, nessuno può cancellarla. Genova è blucerchiata e se lo fosse anche sabato sera sarebbe bello, anzi bellissimo, sarebbe un record che Marco Giampaolo non può farsi sfuggire. Il derby è tanto, per molti è tutto, per me conta ma c’è dell’altro. Tra un derby e l’Europa scelgo la seconda. È questa la differenza tra noi e gli altri. Tra chi vive per due giorni all’anno e chi guarda oltre, non solo due tappe di una maratona lunga dieci mesi.

E’ una partita speciale, una di quelle che vivi giorni prima, che inizia in estate all’uscita dei calendari quando con lo sguardo scorri giornata dopo giornata fino ad arrivare alla fatidica data. Il giorno dei giorni. La partita delle partite. Forse, anzi niente forse, la partita più bella di tutto campionato. Perché, e non lo diciamo solo noi, quello della Lanterna, è il derby più sentito, più caldo e più emozionante in Italia. Grazie a noi, anche il più colorato; un colpo d’occhio che toglie il fiato.

La stracittadina è anche la partita più lunga dell’anno, quella che rompe il sonno all’alba e non ti fa andare a letto la sera, la stracittadina rappresenta gli unici 90 minuti che non terminano con il triplice fischio. L’antagonismo continua anche lontano dal Ferraris, lontano da quel rettangolo verde, con i festeggiamenti e gli scherni di chi vince e la sofferenza e l’avvilimento di chi il derby invece lo subisce. E noi, di serate passate a brindare ne sappiamo qualcosa… da sempre, dal 1946, quando con la prima vittoria abbiamo fatto capire ai cugini, di quali colori si sarebbe tinta la città, da li in avanti.

E se è vero che ogni derby fa storia a se e può andare anche contro il pronostico, è anche vero che questo, per la Samp, rappresenta qualcosa di davvero importante. Far valere la propria superiorità, significherebbe per i blucerchiati sancire il record di derby consecutivi vinti, e per gli uomini di Giampaolo, che tanto hanno fatto penare i tifosi nelle ultime settimane (Bergamo esclusa), una sterzata decisiva per l’Europa oltre la firma sui libri di storia. La storia di una Lanterna che illumina la Superba con i colori più belli.

Conquistare i tre punti sabato sera significherebbe anche lasciare i “familiari nemici” a debita distanza: si sa che tra parenti spesso non si va molto d’accordo ed è per questo, che a Genova anche i punti di distacco tra le due contendenti diventano di fondamentale importanza. Il segno negativo di chi è “finito sotto”, diventa un simpatico tormentone che ci accompagna anche sotto l’ombrellone e svanisce solo al via della successiva stagione. Un’altra infinita, agguerrita stagione di calcio genovese.

E allora che inizi pure la famosa “ansia pre-derby”, che inizino riti scaramantici e velate e sportive minacce, che ognuno viva il derby a modo suo, con le proprie aspettative e le proprie paure… ma tutti insieme, nel segno dei quattro colori scaldiamo la voce, perché se il risultato non è scontato, la vittoria sugli spalti è già in cassaforte…

 

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