Contro il navigato Spalletti: Gattuso ancora all’altezza

di Giancarlo Fusco –

Meglio esser sinceri, il sogno Champions League, per il Milan, è quasi svanito del tutto. Rino Gattuso al termine del derby ha dato l’impressione -anzi ha proprio detto- di credere ancora a quella scalata che già appariva degna del miglior “Mission impossible” di Tom Cruiseeppure in questo 2018 l’allenatore rossonero è riuscito a donare credibilità ad un progetto che ad inizio stagione sembrava essere fallimentare del tutto. Un filotto di risultati utili consecutivi da vero top club (eccezion fatta per le due sconfitta in Europa League per mano dell’Arsenal) che hanno riportato il Milan a ridosso delle big italiane a pochi passi dal piazzamento in Champions League. Sono bastate, poi, la sconfitta contro la Juventus e il pareggio nel derby contro l’Inter per ridimensionare i sogni di tutti, tifosi compresi. C’è da premettere una cosa importante e che va tenuta bene a mente. Ci sta che il Milan possa perdere e pareggiare contro squadre come quella bianconera e quella nerazzurra. Il problema sta sempre lì, l’inizio di stagione – tornando in tema di film – degno dei migliori film Horror di un certo Dario Argento.

Quel che dunque, a questo punto del campionato, i ragazzi di Gattuso non devono assolutamente fare è disunirsi. Tutt’altro, devono subito ripartire con la marcia ingranata e rimettersi in carreggiata perché c’è una finale di Coppa Italia da disputare e un piazzamento in Europa League da preservare con tutte le forze. Inoltre, restando in tema di sogni, la matematica non ha ancora condannato il Milan e la Champions League è ancora possibile raggiungerla. Sogni e calcoli a parte, con l’avvento di Gattuso sulla panchina rossonera, è emerso un dato importante. Nella doppia sfida Milan-Inter, l’allenatore calabrese è uscito vincitore contro il navigato Luciano Spalletti. Eh si, per la cabala, questo è un dato che fa riflettere ed è importante tanto quanto una vittoria. I rossoneri, infatti, ai quarti di finale di Coppa Italia hanno eliminato proprio i cugini. Vittoria che, se ben ricordiamo, ha dato il là alla strepitosa rincorsa del Milan. Mentre, tornando alla Serie A, la partita di ieri è finita a reti inviolate. Dato davvero importante e da non sottovalutare e se da un lato c’è chi recrimina – giustamente- per le due reti divorate da Maurito Icardi, dall’altra non bisogna certo dimenticare il miracolo di Handanovic sul colpo di testa di Bonucci per non parlare di quel colpo di testa semplice semplice, ma sbagliato da Nikola Kalinic che continua a deludere le aspettative. Il croato non sarà mai stato un bomber da 20 reti stagionali ma anche 3 reti sono effettivamente poche.

Non è questo, comunque, né il posto né il luogo per parlare di Kalinic. I riflettori sono tutti per Rino Gattuso che, con umiltà e dedizione, oltre che passione, sta diffondendo il proprio verbo meritandosi quel rinnovo tanto caldeggiato e di cui tanto si vocifera in questi giorni. Non è cosa da poco, infatti, ‘vincere’il confronto con allenatori più navigati e non uscire sconfitti contro Luciano Spalletti che di esperienza, oltre che bravura, ne ha da vendere. I primi derby da allenatore sono tutti suoi e, si sa, in quel di Milano conta ogni piccola sfumatura legata alla stracittadina. Se da una parte, infatti, i tifosi nerazzurri esultano perché i cugini rossoneri sono a meno 8, dall’altra da attenti ‘analisti’quali sono, avranno notato che Spalletti non è riuscito a battere Gattuso. Con i se e con i ma, d’accordo, non si va da nessuna parte ma se il buongiorno si vede dal mattino, i tifosi del Milan possono ritrovare il sorriso perché la quadra c’è e il sentiero è stato tracciato.

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