Catania, le speranze di promozione passano dal derby

di Serena Calandra –

La resa dei conti si avvicina per il Catania di Lucarelli cosi come il derby,  quello contro l’Akragas,  in programma domenica 15 aprile al De Simone di Siracusa. Gli etnei, in lotta con il Lecce per il passaggio diretto in serie B, dovranno garantirsi l’opportunità di riagganciare la squadra pugliese con l’unico risultato possibile: la vittoria. Osservando la classifica i pronostici sembrerebbero tutti a favore dei rosso azzurri. La squadra di Leo Criaco infatti non brilla nei risultati, sono solo 3 le vittorie ottenute sino ad oggi e ben 24 le sconfitte incassate. Una stagione iniziata male e conclusasi quasi peggio quella dei biancocelesti che, a causa dell’irregolarità dell’impianto di illuminazione, si trovano costretti anche a giocarsi il proprio destino fuori dalle proprie mura. In ultima posizione in classifica, con appena 10 punti, gli agrigentini giocano per la dignità e per il semplice gusto di scendere in campo vivendo la passione, quella unica e indiscutibile, di chi nonostante tutto vuole esserci per assaporare le urla dei propri tifosi. Nettamente opposta la storia degli etnei. La squadra, capitanata da Marco Biagianti, non potrà contare ancora una volta sulla presenza del proprio pubblico, costretto a rinunciare alla trasferta in questione perché giudicata ad alto profilo di rischio dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Ma di certo dovrà assolutamente dimostrare di essere quel team solido e continuo che sin dagli inizi è stato capace di collocarsi tra le prime due posizioni in classifica collezionando  ben 64 punti, 19 vittorie e 6 sconfitte.  Confermare la propria forza non risulta semplice e di certo l’errore da non commettere sarà sottovalutare il proprio avversario pensando già a quello che viene dopo.

Il cammino dei rossazzurri si complicherà immediatamente al termine del derby di Agrigento poiché ad attenderli vi sarà l’ulteriore derby, quello decisivo, contro al Trapani, attualmente ad un solo punto dagli etnei. Chi la dura la vince e il Catania lo sa! Sa che il sogno è grande ma possibile, cosi come immensa è la passione di chi da sempre non ha mai smesso di credere, di lottare, di difendere i propri colori come fece quel vecchio elefante che dal 24 settembre del 1946 si guadagnò il diritto di essere simbolo di una maglia e di una città.

La lucidità dovrà essere la chiave, la furbizia l’arma da usare. Via la pressione, via la paura, ciò che serve è tanto cuore, mettere in campo una prestazione degna di essere considerata bella, semplice… Degna  di potersi chiamare calcio…

 

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *