Volata Europa, la Samp non ha disfatto la valigia

di Luca Uccello –

Non è cambiato niente, anzi si. C’è una giornata in meno da giocare, novanta minuti in meno per sperare di arrivare al traguardo davanti. Hanno vinto tutte, anche chi poteva non riuscirci. Ha vinto l’Atalanta con un Genoa rimasto a piedi (altro che pullman davanti alla porta), ha vinto anche il Milan contro un Donadoni che si sente ‘debole’ davanti a certe decisioni. Ha vinto la Sampdoria, facile, facile contro un Cagliari più di là che di qua. E poi la Fiorentina che ha chiuso un portone per tenere aperta la finestra della cucina per cucinare a fuoco lento le ultime speranze di Europa League.

La Sampdoria ha vinto. Contava quello e non il modo. L’ha fatto anche bene ma sinceramente questo è relativo. Molto più importante sapere che la squadra ci crede ancora, che il suo allenatore abbia trovato il coraggio e la squadra sappia che in vacanza ci si va dopo il 20 di maggio, non prima. Ancora tre sante domeniche non certo impossibili: Sassuolo ospite dell’amico Iachini, Napoli ormai secondo e infine la SPAL, magari già salva. Il  sampdoriano vuole nove punti,  per un settimo posto che Genova blucerchiata merita come non mai. E poco importa se si dovrà cominciare la stagione a luglio, se si dovrà fare qualche sacrificio. Quello che conta ora è l’obiettivo.

Il  pubblico doriano è felice felice di potersi giocare ancora qualcosa, di dare un senso a un campionato che gli altri non hanno più. Ma senza l’Europa la supremazia cittadina, il finire ancora una volta davanti a loro conta poco, non darebbe la stessa soddisfazione. Sono anni che il Genoa è dietro, ormai non fa più caldo, né freddo. Adesso contano solo i brividi che solo una competizione come l’Europa League può dare. I tifosi non hanno ancora disfatto la valigia. A casa ci rimarrà mi auguro qualcun altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *