Tare accusa l’Inter di giocare sporco, ma la frecciata Inter è sempre sul Milan

di Mattia Marinelli –

Dopo mesi in cui il Milan è concentrato solo sulla prosecuzione della propria stagione dopo i tanti problemi iniziali, il diesse interista Piero Ausilio è tornato a chiamare in causa il Milan, vero e proprio bersaglio privilegiato dei pensieri nerazzurri.

Questi i concetti espressi da Ausilio durante il premio San Siro Gentleman: “Non accetto si possa parlare di fallimento, il fallimento è da un’altra parte. Non si può parlare di fallimento per due motivi: è una squadra decisamente migliorata, ha dimostrato con tutte le big di essere all’altezza con un percorso iniziato da un anno. Abbiamo giocatori che tutti i giorni ci chiedere di riscattare, abbiamo tanti che ci dite che sono sul mercato, abbiamo un ottimo allenatore, il migliore per quanto mi riguarda. E’ stata una stagione positiva, è tutta una base per l’anno prossimo. Siamo in Europa League, possiamo farla diventare straordinaria”.

Battura riferita al Milan, ma nessun cenno alle accuse del diesse laziale Tare sul comportamento tenuto dal club interista sul contratto del difensore centrale olandese de Vrij, depositato con notizia fatta trapelare, a ridosso dei turni di campionato più roventi nel duello Champions proprio fra Inter e Lazio.

Dal canto loro, di rimando, i tifosi milanisti sostengono che l’Inter ha giocato 17 partite in meno del Milan (allenarsi tutta la settimana preparando la gara solo per la domenica è altra cosa rispetto al Milan che ha giocato da luglio ogni 3/4 giorni oltre al recupero infortunati), mentre da quando c’è Gattuso sulla panchina rossonera i nerazzurri hanno fatto 8 punti in meno rispetto al Milan.

Se il riferimento di Ausilio fosse, come probabile, ai 230 milioni dell’ultimo mercato, è giusto tener conto del fatto che negli ultimi 5 anni, gli anni da cui l’Inter non riesce a qualificarsi per la Champions League, sul mercato i nerazzurri hanno speso 432 milioni di euro, oltre 50 milioni di euro più del Milan.

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