Sorrisi e punzecchiature: lo strano Amore-Odio ADL-Sarri

di Emanuele Landi –

Uno strano rapporto lega Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri: il poeta latino Catullo lo avrebbe definito “odi et amo” in un suo celebre carme. Eh già, perché i due sembrano una vera e propria coppia che si stuzzica, si provoca ma poi si ricongiunge e ritrova l’armonia. Così si era espresso la settimana scorsa ADL alla presentazione del ritiro estivo a Dimaro nella sala stampa di Castel Volturno: “Con Maurizio abbiamo un appuntamento la settimana prossima. Ora deve preparare la partita fuori casa con la Sampdoria, ci sono gli spostamenti e meno tempo. Ci siamo dati appuntamento per la prossima settimana. Ma non preoccupatevi, sono sereno. Ricordatevi che Sarri l’ho scelto io, contro tutto e tutti”. “Non penso si possa lamentarsi della sua biografia calcistica di questi tre anni – ha poi proseguito il patron del Napoli –ha costruito un bel modulo, esaltato da tutti all’estero. Avrebbero voluto imitarlo in molti, ma è difficile, particolare, tutti gliene siamo grati. Noi vincevamo anche prima con giocatori di minor livello, stipendi di un terzo forse anche un quarto siamo arrivati secondi con Mazzarri. Forse i punti che si facevano prima erano diversi, siamo d’accordo, anche con Benitez… e chi parla di cattivi rapporti con me dico che è falso”.

Poi è arrivata la vittoria in trasferta sul campo della Sampdoria e contemporaneamente l’artimetica del settimo scudetto della Juve. Da lunedì fino ad oggi è cominciata a circolare in città la domanda: E ora Sarri che farà? I due protagonisti si sarebbero dovuti incontrare ieri a cena e le voci di un possibile divorzio erano sempre più insistenti. ADL ha giocato d’anticipo ed ha incontrato direttamente a casa sua il tecnico partenopeo. La richiesta dell’ingaggio (4 milioni rispetto ai 3,5 proposti) non sembrava insormontabile. Piuttosto erano il progetto (tentare nuovamente l’impresa tricolore) e i futuri acquisti (Sarri avrebbe voluto dei top player alla “Sanè” per poter far meglio di così e ADL non sembrava d’accordo)i nodi più spinosi da sciogliere. Se dall’incontro di mercoledì filtrava cauto ottimismo, esso poi è stato sancito con la pace nella cena a Villa D’Angelo sulla collina del Vomero. “Vi, dico grazie– così si è espresso De Laurentiis – per questa grandissima stagione che cinematograficamente definisco come una “Grande Bellezza”. Siete stati protagonisti di un calcio spettacolare, notato e apprezzato non solo in Italia ma in tutto il mondo. Maurizio Sarri è stato l’autore e lo scultore di questa grande bellezza”.

La “tregua” dovrebbe continuare almeno ancora per una stagione. Strano come si sia arrivata a questa situazione non proprio idilliaca, visto Che Sarri era stato l’uomo scelto da De Laurentiis, difeso dopo i primi intoppi nei suoi primi mesi d’azzurro. “Non ha esperienza”, “Ha allenato sempre in serie inferiori”, “Non durerà tanto”: queste alcune critiche mosse dal tifo azzurro a cui il patron non ha mai dato retta.  Una volta iniziato a carburare, Maurizio Sarri, non solo è diventato uno degli allenatori più apprezzati sia in Italia che in Europa per il gioco fatto esprimere alla squadra, ma ha anche cementato il suo rapporto con la tifoseria. Il pubblico, infatti, si augura che il matrimonio Sarri-Napoli continui e che l’allenatore possa rinnovare il suo contratto considerato il suo amore con la città. Curioso, però, che ora che il sodalizio sia così forte con i tifosi, sia un po’ incrinato con il presidente.Sarri per ora resta ma riuscirà a migliorare questa “Grande Bellezza”?

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