Dopo Buffon e Balo: Finalmente il Mondiale

di Dario Claudio Bonomini –

In queste ultime settimane abbiamo progressivamente archiviato tutte le pendenze che il finale della nostra stagione calcistica aveva lasciato in sospeso. La meritata qualificazione interista all’ultimo posto nell’Europa che conta ottenuta a spese della Lazio con un finale per cuori forti, la sofferta decisione di lasciare la Juventus del simbolico e ventennale portiere Buffon che probabilmente, per tentare di trovare arbitri più sensibilialla sua voglia di Champions, il prossimo anno la giocherà con i soldoni dell’Emiro del Paris Saint Germain, e infine la nomina di Roberto Mancini a CT della nostra Nazionale con le prime amichevoli della sua nuova gestione.

Fra luci e ombre, fra giocatori promettenti e altri che hanno mostrato di non essere – e forse non lo saranno mai – all’altezza di avversari di livello, ha fatto subito notizia, anche per il ritiro dal giro azzurro del gruppo storico che ne aveva decretato l’ostracismo,il ritorno del figliol prodigo Balotelli. Appesantito nel fisico ma forse ritrovato, è stato accolto nuovamente fra le braccia del suo antico mentore jesino che lo ha subito gratificato della fascia di capitano.

Questa decisione ha ovviamente scatenato un prevedibile dibattito di alto livello. Qualche becero idiota si è affrettato a sentenziare che essendo nero,Balotellinon è italiano, e quindi non può essere lui il capitano degli azzurri. Ha voluto dire la sua anche un ex difensore bianconero dal cognome che ricorda le frattaglie, dicendo che i buuuuo le banane lanciate dagli spalti e che il ragazzo ha sempre dovuto sopportare in Italia – specie quando militava nell’Inter – non erano frutto di razzismo bensì di presunti atteggiamenti da bullo che lo stesso teneva in campo. Si riferiva forse a quella volta quandoBalotelli, da solo, aveva eliminato a Torino la Juve dalla Coppa Italia permettendosi due gol e addirittura un trattamento ruvido nei suoi confronti. E’ intervenuto perfino il vice premier Salvini esortando il giocatore a non occuparsi di ius solie invitandolo invece a pensare solo al giuoco.

Ciò che conta è che Mario, qualora risultasseeffettivamente maturato e una volta asciugato da qualche chilo di troppo, possa rappresentare ancora per classe, esperienza e intuizioni, un valore aggiunto per questa giovane squadra.  A Mancini invece l’arduo compito di insegnargli finalmente a giocare a calcio per e con i compagni, e non solo a pallone per se stesso.

Quel che invece non abbiamo archiviato, e che puntualmente come un incubo si ripropone, sono le foto delle vacanze della coppia di tamarri della Pampa, Wanda e Maurito. Le trasmissioni sportive locali puntualmente si ripopolano in questo periodo di finti moralisti che disquisiscono sui tatuaggi del centravanti, sulle natiche della moglie, sulle loro foto di coppia più o meno spinte.  Personalmente mi interessa Icardi per i gol che puntualmente segna abbondantemente ogni stagione, la sua vita privata non mi interessa e non la sbircio o commento in modo pruriginoso, sentenziando che se andasse alla Juve la procace consorte non si azzarderebbe più ad indossare un costumino a righe che non siano rigorosamente bianconere. Wanda Nara, che per il marito è anche il suo abile procuratore, alla fine spunterà un congruoaumento, Icardi rinnoverà con l’Inter e gli opinionisti moralisti si metteranno il cuore in pace fino alle prossime vacanze natalizie.

Meno male che sta per iniziare il mondiale in terra russa, il mondiale dello Zar Putin. Almeno parleremo solo di calcio. Forse.

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