Il raduno del Milan: contro la caccia alle streghe

di Max Bambara –

Animo ragazzi! Quella che sta per iniziare ufficialmente lunedì prossimo è una delle stagioni più difficili, complicate e delicate della nostra storia. C’è un’ombra di pallida incertezza che copre tutto ciò che concerne il Milan. Non sappiamo ancora se potremo giocare l’Europa League conquistata sul campo, se l’attuale proprietà sarà ancora la stessa fra qualche giorno, e non siamo in grado di capire se la società, stretta nella morsa fra vincoli di bilancio e problematiche di altro genere, riuscirà nel dichiarato intento di portare all’allenatore del Milan i tre rinforzi richiesti.

Tutto è avvolto nel dubbio. Ed è in situazioni del genere però che bisogna trovare la forza per sbandierare con orgoglio tutto il proprio amore rossonero. Questo è il momento di farlo. Adesso e senza riserve. Qualche anno fa (all’inizio degli anni 2000), ricordo una campagna abbonamenti del Milan in cui campeggiava la scritta “e tu perché sei rossonero?”. Una delle risposte più belle appariva accanto al viso di Paolo Maldini: “è la mia casa, lo è sempre stata, lo sarà sempre”. Mi è capitato proprio oggi di ripensare a quella campagna abbonamenti e credo che proprio a quella bellissima domanda dobbiamo fare riferimento ed iniziare a dare risposte vere.

Perché noi rossoneri abbiamo certamente mille difetti, ma siamo appassionati in maniera unica. Ed allora questo è il momento di mettere sul tavolo la nostra passione e di stare senza dubbi al fianco del nostro Milan. Tante volte in passato è stato il Milan a cullare le nostre paure con le sue cavalcate regali ed i suoi sogni di mercato. Oggi invece tocca a noi esserci, perché per tanti di noi il Milan non è soltanto un pezzo dell’anima. Probabilmente è la parte migliore di noi, quella che ci fa tornare bambini e che ci sa esaltare come nulla al mondo.

Noi, del Milan, amiamo ogni cosa ed anche quando siamo profondamente arrabbiati e delusi, il Milan non ce lo deve toccare nessuno. Possiamo criticare i giocatori, i dirigenti, gli allenatori, i proprietari. Ma il Milan è un pezzo della nostra carne, un figlio, un fratello, un padre col quale possiamo anche litigare ma mai, mai, possiamo consentire agli altri di toccare o di usare.

Può andar bene tutto, ma vedere che in troppi usano arbitrariamente il nostro Milan ci fa davvero diventare neri. Il vaso è traboccato qualche giorno fa. L’amministratore delegato del Milan fa una dichiarazione normalissima in cui parla da AD del club e spiega che al Milan i soldi per la gestione ordinaria arrivano e questa è la cosa che più conta. In pochi minuti, una pletora di penne illuminate nascoste dietro account senza nome, hanno ben pensato di trasformare una frase positiva in un ricettacolo di cattivi pensieri, in covi di presunte illegalità, in becerume da quattro soldi.

A questo clima da caccia alle streghe medievale mi riferisco quando parlo di Milan da amare e da difendere da chi il Milan sa solo usarlo. Mai come in questa stagione il Milan ha bisogno di noi. Mai come adesso siamo tesi e vogliosi di ascoltare le parole di Rino Gattuso lunedì pomeriggio al raduno della squadra. Perché in Rino ci riconosciamo e sappiamo che la garanzia su questa stagione è lui, la sua faccia pulita, la sua onestà dialettica, la sua sportività. Lunedì inizia un’altra stagione quindi. Una delle più difficili. Comunque vada noi saremo lì, al fianco della nostra passione, della bandiera che tanto amiamo. Tutto può succedere, ma la certezza è che i milanisti saranno al fianco di quella cosa sacra che è a tinte rossonere. Non lo facciamo per dovere, ma semplicemente perché non potremmo immaginare di non farlo. Coraggio e sempre forza Milan!

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