Semifinali: Francia-Belgio, un Derby tra vicini di casa

di Davide Capano –

C’è la storia delle barzellette sui belgi che in Francia corrispondono a quelle nostrane e poco nobili sui Carabinieri. Poi c’è un’altra storia. Decisamente più bella. Stasera (ore 20 italiane) a San Pietroburgo si gioca Francia-Belgio, la prima semifinale della sorprendente rassegna iridata russa. Arbitra l’uruguaiano Andrés Cunha. Chi la spunta affronterà domenica in finale la vincente di Croazia-Inghilterra, in programma domani al Lužniki di Mosca.

Francia-Belgio è un Derby “mondiale” tra vicini di casa. Il confine geografico ha una lunghezza di 620 km. Quello calcistico, di questi tempi, sembra non esistere. Il motivo? Le due selezioni annoverano 46 atleti di caratura pari, se non sopra la media. Si tratta di pedatori ai quali se mancasse il calcio apparirebbero simili a un neonato cui gli si nega il ciuccietto.

Mbappé e Hazard, ad esempio, in un film di cowboy sarebbero i piedi più veloci del West. Kylian ed Eden sanno che la palla è una ragazzina che va trattata con amore. Concetto estensibile ai vari Griezmann, De Bruyne (madre inglese nata in Burundi), Pogba e Lukaku (“Quando segno sono belga, quando non segno sono belga di origine congolese…”, ha dichiarato). E anche a Kompany, il capitano-imprenditore con la laurea in economia.

Les bleus e i Diavoli Rossi arrivano all’appuntamento da imbattuti nel torneo. I meriti vanno attribuiti alla sapienza gestionale, mentale e tattica degli allenatori, Deschamps e Martínez. Perché se non c’è passione senza dolcezza, non c’è bellezza senza calcio. Didier e Roberto lo sanno bene.

Durante la gara, i tifosi emaneranno quasi tanto testosterone quanto i calciatori. D’altronde in palio c’è la finale della Coppa del Mondo. Mica cianfrusaglie. Ragione per cui la partita si preannuncia meravigliosa come una nota di Jimi Hendrix in un concerto di Antonio Vivaldi. La gara sarà uno spettacolo molto simile ad un arabesco disegnato su un prato verde con il pallone come mappamondo. Questo è Francia-Belgio. Altro che le barzellette, le confusionali contraddizioni, i pregiudizi e gli scioperi dei minatori di tanti anni fa!

 

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