Mercato chiuso: la Premier ha speso più di tutti

di Enrico Vitolo –

C’è un portoghese imbufalito, un argentino a dir poco scontento, un italiano non del tutto soddisfatto e un tedesco che invece se la ride. Ma non ditelo ai primi tre. Almeno per il momento, perché poi ovviamente toccherà al campo dare l’ultima risposta. E pensare, però, che la Premier League, come da copione, anche quest’anno è stato il paese europeo ad aver investito più soldi durante la sessione estiva del calciomercato. Ma non tutto ha funzionato nel verso giusto, specie per alcuni club. Domandare ad esempio al Manchester United che è rimasto inerme nelle ultime ore del calciomercato, non frenando di fatto l’ira di Josè Mourinho: Pogba è rimasto mentre in entrata non si è aggiunto nessuno a Fred e Diogo Dalot. Esattamente quello che è accaduto anche in casa Tottenham con Pochettino che già nei giorni scorsi si era mostrato pronto a questo tipo di epilogo. Qualche regalo è invece arrivato nell’ufficio londinese di Maurizio Sarri, l’ex tecnico del Napoli ha visto arrivare Kovacic e Kepa. Sono state a guardare, ma perché in precedenza avevano già provveduto, il Manchester City (Mahrez il vero colpo di quest’estate) e il Liverpool (Alisson, Fabinho dal Monaco, Keita dal Lipsia e Shaqiri). Non ha perso tempo nelle scorse settimane neppure l’Arsenal che ha cominciato l’era post Wenger con Emery in panchina e con Leno (28 mln), Lichtsteiner, Papastathopoulos (16 mln) Guendounzi (centrocampista ex Betis, 8 mln) e Torreira in campo. Sempre da quelle parti ha lavorato intensamente anche il West Ham che ha prima ingaggiato Balbuena (difensore del Corinthians), Fabianski, Felipe Anderson, Diop (difensore del Tolosa) e Yarmolenko, poi nelle ultime ore del calciomercato è riuscito a tesserare Perez attaccante dell’Arsenal e Carlos Sanchez ex Fiorentina.

Restiamo nei pressi di Londra e ci spostiamo in casa del neopromosso Fulham che in occasione del suo ritorno in Premier ha deciso di puntare tutto su Le Marchand e Seri (difensore e centrocampista del Nizza), Mitrovic (23 i milioni messi nella cassaforte del Newcastle) e soprattutto Schurrle. Non ha festeggiato il ritorno tra i grandi d’Inghilterra come il Fulham, ma di certo il Leicester ha grande voglia nel voler ritornare nelle zone alte della classifica. Per farlo sono stati regalati a Puel, confermato in panchina, Evans (difensore ex West Bromwich), Ghezzal (ex Monaco), Maddison (trequartista ex Norwich) e Ricardo Pereira (terzino ex Porto giunto per 20 mln). Più di un volto nuovo anche per il Wolverhampton che ha ingaggiato Boly (difensore giunto dal Porto), Diogo Jota (esterno ex A. Madrid) e gli esperti portoghesi Joao Moutinho e Rui Patricio. Il Watford ha acquistato per 13 milioni Deulofeu e per 5 Masina che ha salutato il Bologna e l’Italia, il Southampton invece è arrivato al contrario a spendere addirittura poco più di 61 milioni. La squadra allenata da Mark Hughes si è rinforzata con Armstrong del Celtic (7,5 mln), Elyounoussi del Basilea (18 mln), Gunn del City (11,3 mln) e Vestergaad del B. Monchengladbach (25 mln). L’esatto contrario è accaduto al Newcastle di Benitez (Muto dal Mainz), al Crystal Palace (Kouyaté), al Bournemouth (Brooks e Diego Rico), al Cardiff e al Burnley (Hart). Più movimentato, specie negli ultimi giorni è stato invece il calciomercato dell’Huddersfield (Bacuna, Kongolo, Lossl, Sobhi e Hadergionaj), del Birghton (Andone, Bernardo, Bissouma e Button) e soprattutto dell’Everton che dopo essersi privato di Rooney ed aver messo sotto contratto Digne è riuscito poco prima del gong ad ingaggiare Mina e Gomes (prestito) dal Barcellona e l’esterno Bernard.

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