Non solo Ventura: le ombre di Zidane e di Conte

di Enrico Vitolo –

C’è chi ha già detto sì (vedi Ventura e Juric, solo per citare i due casi più vicini al nostro panorama), c’è chi ha rifiutato qualche proposta (Iachini, per restare sempre in tema Italia) e c’è chi invece è costantemente incollato al cellulare con la speranza di ricevere prima o poi una telefonata da un numero che non sia di un familiare o di un amico. Sarà anche vero che negli ultimi giorni qualcuno ha fatto finalmente depennare il proprio nome dalla lista degli allenatori a spasso, ma lista in questione resta molto ma molto lunga. Ricca anche di allenatori di un certo spessore, che solo per il peso del loro curriculum stanno mettendo involontariamente pressione a tanti colleghi.

Gli esempi più lampanti sono quelli di Zinedine Zidane (chiedere a Mourinho e Kovac) e di Antonio Conte (chiedere a Lopetegui) che aspettano, ma senza troppa fretta, una nuova occasione per ritornare a calcare un prato verde. Ma se per loro un nuovo contratto non sembra essere poi così lontano, le prime partite dopo la sosta per le Nazionali conteranno e non poco in tal senso, per molti altri colleghi invece non resta che aspettare una telefonata che al momento non sembra essere ancora in programma. O almeno non per tutti. All’orizzonte, infatti, non si intravedono ancora club interessati a tecnici del calibro di Wenger e Blanc.

Ma della famosa lista ne fanno parte anche Bosz (ex Dortmund), Sam Allardayce, David Moyes, Franc de Boer, Alan Pardew, Gustavo Poyet e Mihajlovic. Non mancano, ovviamente, neppure gli allenatori italiani. Tanti, tantissimi. Più gli anni passano e più il numero di tecnici lungo tutto lo stivale non fa altro che aumentare in modo vertiginoso. Tra i nomi più importanti ci sono quelli di Montella, Ranieri, Oddo, Iachini, Donadoni, Di Matteo, Guidolin, Rastelli e Del Neri.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *