Lazio, Luis Alberto e Milinkovic-Savic nel mirino: parla Tare 

di Angelica Cardoni –

La contestazione dei tifosi della Lazio, prima della partita con la Fiorentina, contro Luis Alberto e Milinkovic-Savic non è passata inosservata. “Finti talenti a caccia di contanti”. Uno striscione pieno di rabbia e delusione quello scritto dai tifosi biancocelesti contro i due talenti di Simone Inzaghi, protagonisti di un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. In generale, è stato un inizio poco entusiasmante per la Lazio che, quarta in classifica, ha vissuto momenti di alti e bassi. La vittoria contro la Fiorentina – grazie al gol di Ciro Immobile – ha risollevato il morale dell’ambiente dopo la pesante sconfitta contro l’Eintracht in Europa League e dopo il ko nel derby di Roma. Un successo, l’ultimo, che ha permesso alla Lazio di arrivare più rilassata alla sosta, utile per analizzare tutto ciò che ancora non funziona. E il ds Igli Tare lo ha fatto ai microfoni di Repubblica, tornando a parlare proprio degli uomini più discussi: “Per Sergej è una questione di condizione fisica: è arrivato tardi a causa del Mondiale e così gli manca la preparazione atletica di base, che è fondamentale per uno “pesante” come lui. Non a caso, l’anno scorso, ha iniziato a segnare con regolarità da fine ottobre. Poi può aver influito quel “parto o resto” durato tutta l’estate. Alla fine è rimasto e deve entrare in forma. Sono convinto che presto ritroveremo il Milinkovic di sempre”. Parole rassicuranti per i tifosi biancocelesti, terrorizzati dal rendimento del loro gioiellino che, finora, ha segnato un solo gol e ha realizzato un solo assist. Anche se, lo scorso anno, la situazione non era poi così diversa (soltanto una rete nelle prime otto gare senza neanche un assist). Il direttore sportivo della Lazio ha usato toni più duri, invece, nei confronti di Luis Alberto: “Per lui è una questione di testa. Ha bisogno di sentirsi intoccabile, ma in un club come la Lazio non è possibile sbagliare cinque gare di fila e pensare di rimanere titolare. Le gerarchie le decide il campo, si chiama meritocrazia. E così, dopo due gare giocate male, al 55’ della terza esci e alla quarta stai in panchina. E’ un giocatore da Real Madrid, il suo valore l’ha già dimostrato. Ora deve fare il salto di qualità. Per lui è l’anno della consacrazione, ha bisogno di migliorare la condizione e di lavorare sull’autostima”. Una strigliata o un escamotage per stimolare lo spagnolo?

Intanto, la Lazio sta preparando la trasferta contro il Parma, prossimo avversario dopo la sosta. Nemiche in campo, ma “amiche” sui tavoli di mercato visto che le due società hanno lavorato spesso e con trattative efficaci. Mattia Sprocati, attaccante del Parma in prestito dalla Lazio, è soltanto l’esempio più recente di una lunga lista di giocatori che hanno indossato le maglie di entrambe le società. Dalla porta – come Nando Orsi e Marco Ballotta – all’attacco: i nomi sono tantissimi. Fernando Couto e Nestor Sensini in difesa senza dimenticare Anthony Seric che giocò 17 partite con il Parma e 17 con la Lazio. In mediana Dino Baggio, Diego Fuser, Stefano Fiore e Antonio Candreva fino ad arrivare all’attacco con Hernan Crespo. I due club hanno gli stessi gusti? Certo è, che Parma e Lazio si conosco nel profondo e tornano a sfidarsi in campo. Il Parma è reduce dal 3-1 contro il Genoa, ma è alle prese con molti infortuni: Biabiany, Ciciretti e Sprocati stanno per ritrovare la forma migliore, mentre Inglese, Grassi e Gervinho devono ancora recuperare. Un fattore che, inevitabilmente, potrebbe favorire la Lazio di Inzaghi.

 

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *