Milan-Chievo Primavera: il derby delle espressioni “offensive”

di Mattia Marinelli  –

Dopo l’ultima gara fra le squadre Primavera di Milan e Chievo, Andrea Conti è stato squalificato per 3 giornate dal Giudice Sportivo. Le motivazioni: “Perché, raggiunto l’Arbitro presso il suo spogliatoio al termine della gara, impediva al medesimo di chiuderne la porta che colpiva con due pugni; e per avere, nella medesima circostanza, rivolto all’Arbitro una espressione ingiuriosa ed elevato grida che cessavano solo dopo i numerosi inviti del medesimo Direttore di gara”. 

Dal canto suo Paolo Maldini è stato inibito a svolgere ogni attività in seno alla FIGC e a rappresentare la società in ambito federale fino al 15 novembre 2018: “Per avere, al termine della gara, fatto ingresso nello spogliatoio del Direttore di gara, sebbene non autorizzato dal medesimo, e rivolto allo stesso Arbitro un’espressione offensiva”.

Dopo aver appreso delle tre giornate di squalifica da scontare in Primavera di Andrea Conti e l’inibizione di Paolo Maldini, il Milanè pronto a fare ricorso.

Tutti si sono subito affrettati a parlare e a titolare di follia e cose simili. Ma è noto al grande pubblico cosa è veramente successo, in campo, fra il direttore di gara e i ragazzi della Primavera rossonera?

Il ricorso, se ci saranno le audizioni di Paolo Maldini e di Andrea Conti, potrebbe davvero essere molto utile al riguardo. Anche e soprattutto per gli organi dell’AIA.

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