Boca-River, chi perde sarà sotto choc per 20 anni

di Davide Capano –

La fatica è transitoria, mentre la soddisfazione resta per sempre. Ne sanno qualcosa gli “hinchas” di Boca Juniors e River Plate. Sì, perché sabato alla Bombonera (ore 17 in Argentina, le 21 in Italia) va in scena la finale d’andata della Coppa Libertadores. Arbitra il 40enne cileno Roberto Tobar, ingegnere informatico dal cartellino facile.

Il River avrà il vantaggio del ritorno in casa (in programma sabato 24 novembre allo stesso orario del primo atto), anche se i gol fatti fuori non valgono doppio.

Le due partite si giocheranno senza i sostenitori ospiti presenti. Troppo alto il rischio d’incidenti.

Chi perde ci metterà vent’anni a riprendersi. Parola di Mauricio Macri, presidente dell’Argentina, ex presidente del Boca (il più titolato della storia del club) e figlio di un emigrato calabrese che ha fatto fortuna in terra Albiceleste.

Ha ragione, forse. Il Superclásico, in fondo, è un cammino parallelo che trasforma la cronaca in qualcosa di più grande. Un faccia a faccia che rivela e snocciola emozioni in quantità industriale. Boca-River non è una consueta nuotata nella piscina dell’ovvio; bensì il luogo dove la dinamica dell’insensato regna sovrana.

I numeri dicono che sono 24 i match fra le due squadre in Libertadores finora: 10 successi per gli Xeneizes, 7 pari e 7 trionfi River. In bacheca 6 coppe per il Boca, 3 per i cugini.

Curiosità? Nelle 58 finali della Champions sudamericana giocate finora, solo due volte si sono sfidate squadre dello stesso Paese: San Paolo-Atletico Paranaense nel 2005 e San Paolo-Internacional l’anno successivo. Mai un Derby argentino. E pensare che la Conmebol ha stabilito un nuovo formato, simile alla Champions europea, con finale unica in una città predestinata (Santiago), ma solo a partire dalla prossima stagione.

Il Boca ha vinto l’ultima Libertadores nel 2007, mentre l’ultima finale persa è stata quella del 2012. Con esito positivo 6 finali su 10. Stessa percentuale per Los Millonarios: 60 per cento di successo nelle finali disputate, 3 su 5.

La sfida sarà visibile in Italia in esclusiva assoluta su DAZN. Non male per un match che la CNN ha collocato al primo posto nel ranking delle partite di pallone più infuocate al mondo.

Quando si vince c’è gioia, quando si perde si fa fatica e c’è delusione. Però sia chiara una cosa ai naviganti: alla fine il calcio deve essere un sorriso perenne che illumina. Anche nel Boca-River più importante di sempre!

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