Vigilia derby: Toni porta Pazzini da Verona a Brescia?

di Redazione DDD –

e’ il weekend di Brescia-Verona e Luca Toni, bresciano in gioventù e veronese sul finire della carriera, ha voluto dare un suggerimento all’amico Giampaolo Pazzini, visto che è il Brescia è sulle tracce del numero 11 dell’Hellas Verona, che in gialloblu sta facendo panchina: “Non credo che se dico che Giampaolo è ancora un grande attaccante sia per via dell’amicizia che ci lega. Non so come mai a Verona stia fuori, ma uno come lui la B la fa con la sigaretta in bocca. Ricordate che due anni fa fu lui a trascinare i veneti alla promozione con 23 gol? Si rivelò fondamentale, tenendo in piedi la squadra nei momenti di difficoltà. Il Brescia dispone già di una batteria di attaccanti di primo livello, chissà se si aggiungesse anche Pazzini dove potrebbe arrivare…”.

Luca Toni ha rievocato i suoi primi derby del Garda, quando indossava, con un certo Roberto Baggio,  la maglia del Brescia: È passato tanto tempo. Ricordo che non sono andati benissimo (vittoria del Verona all’andata con rigore fallito, pareggio al ritorno), ma a fine stagione siamo stati noi a ottenere la salvezza. Ero giovane, erano le mie prime stagioni in Serie A, i miei primi derby: era tutto molto particolare. E poi i derby di provincia hanno un loro fascino”.

E oggi: “Credo che sia una partita decisiva per entrambe: se il Brescia dovesse vincere, potrebbe puntare alle zone alte della classifica. Il Verona, invece, uscirebbe dalla crisi con un successo e si troverebbe in una situazione complicata in caso di sconfitta. A Verona c’è un po’ di confusione perché Pazzini è un giocatore di alto livello e ha fatto pochi minuti, Di Carmine ha giocato ma poi è andato in panchina e nell’ultima giornata è stato scelto un attaccante molto giovane, lo slovacco Tupta. Secondo la mia esperienza, un attaccante rende bene quando sente la fiducia del mister: un tecnico deve fare delle scelte. Brescia? Nel corso della mia carriera ho incontrato tanti tifosi bresciani che mi hanno mostrato affetto. Sicuramente a Brescia sono stato apprezzato meno che in altre piazze, ma bisogna dire che eravamo un’ottima squadra, c’erano grandi giocatori e io ero arrivato per sostituire Hubner. A volte i tifosi vanno anche a simpatia”.

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