Cutrone è già fra gli eletti, ma il mercato non ne parla

di Enrico Vitolo –

La maschera, della quale non si sa ancora nulla, la “indossa” soltanto per festeggiare dopo un gol. L’altra maschera invece, quella che del ragazzino inesperto che all’improvviso si ritrova catapultato in serie A, l’ha tolta molto tempo fa. Prima ancora di diventare il Patrick Cutrone che oggi tutti conoscono. Giusto lo spazio di un’amichevole, doppietta al Bayern Monaco, e della prima vera gara disputata in campionato, altra doppietta ma questa volta al Crotone. Ma se all’epoca fu una piacevole sorpresa per tutti, a distanza di un anno e poco più nessuno riesce a sorprendersi quando lo vede segnare. Del resto si sa, Cutro ha il gol che gli scorre nelle vene per dirla alla Gattuso. Più che le 3 reti messe a segno dopo 13 tiri tentati in appena 543’ minuti fin qui disputati in serie A, sorprende la precisione con la quale il bomber del Milan riesce a “sentire” la porta.  Nel 53.85% dei casi, infatti, l’attaccante rossonero calcia sempre all’interno dello specchio difeso dal portiere avversario. Una percentuale altissima, tra le migliori di tutta la serie A. Solo in sette, tra i calciatori offensivi e più utilizzati in campionato, hanno saputo fare meglio fino a questo momento: il migliore per distacco è Pellissier con il 66.67%, a seguire poi ci sono Gervinho con il 56.25%, Simeone con il 56%, Petagna con il 55.56%, Schick con il 55.54%, Zaza con il 55% e Mertens con il 54.29.

Un gruppetto ristrettissimo, all’interno del quale non sono riusciti a entrare neppure Icardi (44.83%), Cristiano Ronaldo (40.86%), Piatek (40.82%) e Immobile (40.74%). Un quartetto che primeggia però in un’altra classifica, quella dei marcatori, lì dove Cutrone probabilmente già si intravede tra qualche tempo. Impossibile poter pensare il contrario se conosci la tua media realizzativa, che è semplicemente spaventosa. Talmente alta che dopo appena una stagione e mezza vissuta tra i grandi del Milan è riuscito a diventare il 64° miglior marcatore di tutti i tempi della storia rossonera. Dopo la rete con il Parma sono diventate 25 in 63 gare ufficiali (al 22° posto c’è un certo Ibra con 56 gol in 85 incontri), che significano quindi una ogni 140’ minuti. Numeri che impressionano, ma che se messi a confronto con quelli dei grandi attaccanti passati dalle parti di San Siro negli ultimi cento anni ti lasciano addirittura a bocca aperta. Come se non fosse possibile. Ed invece sì, è tutto possibile. Meglio di Cutrone soltanto Nordahl con un gol segnato ogni 110’ minuti, Ibrahimovic ogni 128’, Aldo Boffi ogni 137’ e Van Basten ogni 139’. Ma la sfida è appena cominciata, il numero sessantatré rossonero non sembra essere minimamente intenzionato a togliersi la maschera.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *