Juve-Inter, l’una contro l’altra armata sempre in mezzo alle polemiche

di Donatella Swift –

Da tanti anni viene considerato il derby d’Italia – definizione data dal giornalista Gianni Brera che però non disse mai i motivi (in ogni caso storicamente superati)per cui la coniò; eppure le due squadre, nell’accezione più stretta cui il termine derby rimanda, non sono propriamente nella stessa città. Stiamo parlando di Juventus – Inter, una partita che per molti motivi da sempre viene vissuta in maniera molto intensa, a volte anche troppo, dalle due tifoserie. I motivi delle rivalse tra le due squadre non risalgono soltanto al famoso rigore non concesso esattamente vent’anni fa dall’arbitro Ceccarini a Ronaldo durante un contrasto, giudicato di gioco, ma vanno molto più in là nel tempo. Iniziamo questo excursus dalla vittoria assegnata inizialmente all’Inter nel 1961 per la presenza oltre il consentito di tifosi, il verdetto venne poi ribaltato dal ricorso dei bianconeri e fu quindi deciso di ripetere la gara, ma alla data stabilita la Juventus aveva già conquistato lo scudetto, così i nerazzurri mandarono in campo i ragazzi della Primavera per quello che fu una vera e propria carneficina dal punto di vista del risultato, un 9 a 1 che ancora oggi pesa come un macigno per la squadra di Milano, fu anche l’ultima partita in campo di Giampiero Boniperti e la prima di Sandro Mazzola, autore del goal della bandiera.

Quando si arriva alla fine degli anni ‘90, sempre con una rivalità dovuta più che altro al numero degli scudetti vinti da ambo le parti, ecco che ci ha pensato appunto l’allora arbitro Ceccarini a metterci del suo: di quell’episodio, a parte la mancata concessione del rigore a Ronaldo di un calcio di rigore cui seguì, sul successivo ribaltamento di fronte, la concessione di un rigore alla Juventus, le immagini mostrano che tra la prima e la seconda azione in campo, oltre ai giocatori, c’erano due intere panchine su due – compresi gli allenatori – un fatto che ancora adesso ha dello sconcertante. Eppure è proprio di queste ore un’intervista di Ceccarini in cui l’ex arbitro afferma che anche adesso con il Var il rigore non sarebbe concesso alla squadra ospite, perché – a suo giudizio – sarebbe stato il brasiliano a rovinare addosso a Iuliano, e non viceversa. Nel 2006 Calciopoli contribuì ad acuire il risentimento tra le due squadre, dal momento che la Juventus venne mandata in serie B ed all’Inter venne assegnato lo scudetto 2005/2006, ancora adesso detto “di cartone”, anche perché a decretarne l’attribuzione fu un certo Guido Rossi, che in quel momento era stato da poco nominato commissario straordinario della FIGC proprio in seguito allo scandalo provocato da Calciopoli, ma che fino a pochi mesi prima faceva parte del direttivo della squadra nerazzurra. Poi nel 2010 il triplete di Mourinho, ribadito anche recentemente dall’allenatore andaluso durante la partita di Champions del suo Manchester United proprio contro la Juventus dopo essere stato stato sbeffeggiato dai tifosi bianconeri, contribuì anch’esso ad esasperare gli animi. Nell’ultima gara tra le due rivali le contestazioni più vibrate provenivano dall’espulsione di Vecino che di fatto segnò il lento avvicinarsi della Juventus all’attribuzione dell’ennesimo scudetto. E venerdì altro giro, altra corsa.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *